Vita da wedding planner: i 4 tipi di clienti più comuni

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La cosa più difficile del mestiere del wedding planner è che devi avere a che fare con le persone, che si sa, spesso sono un po’ particolari. All’inizio una pensa che deve essere impeccabile, presentarsi bene, avere idee di design originali; oppure che essere perfetta nell’organizzazione; o che deve dimostrarsi sempre solare e simpatica per far sentire a loro agio clienti e fornitori. Tutto sbagliato.

La cosa più importante è decodificare le persone, riuscire a capire cosa desiderano davvero, perché quelli che hanno il cervello connesso alla lingua sono molto molto pochi e la stragrande maggioranza degli esseri umani italiani non sa razionalizzare le proprie aspettative e comunicarle chiaramente al professionista che hanno di fronte. Per questo con gli anni ci si crea una serie di schemi e modelli che anticipano eventuali problemi e instradano il lavoro su binari sicuri e collaudati. Lo schema più importante da avere in mente è quello relativo alle tipologie di clienti. Vediamo insieme le principali.

Gli hollywoodiani

Vivono per essere notati. Esistono solo se gli altri si voltano al loro passaggio. Automobile, vestiti, accessori, linguaggio: tutto è sopra le righe, la normalità è una bestemmia e il loro matrimonio dovrà essere WOW! La parte divertente è che con queste persone di solito ci si può scatenare, tutte le idee più oscenamente eccessive possono essere messe sul piatto, facendo però attenzione a una cosa importante: quasi mai il budget che mettono a disposizione è così wow come le loro aspettative. In più di solito si vantano di essere persone creative e quindi lanciano idee (pacchianissime) che desiderano vedere realizzate. Il trucco è collegare gli sforamenti del budget alle idee più cafone e quindi disinnescarle prontamente. Il problema è che non sempre ci si riesce. Con questo tipo di coppia dovete mettere da parte i vostri gusti personali e assecondarli, fino a quando non si arriva al livello dell’inaccettabile. Ignorare il buon gusto può anche andar bene, prenderlo a bastonate in pubblico, no.

I perfettini

Sono la coppia da manuale. Quelli che trovate in tutte le banche d’immagini. Vestono anche in modo coordinato. Hanno capelli e stile di abbigliamento che si vede non essere sono stati pensati singolarmente ma come un tutt’uno. Di solito lui è più remissivo, avanza poche richieste, e lei è quella che decide su tutto. Fanno così perché da qualche parte hanno letto che questa è la divisione dei ruoli, e quindi ci tengono a seguire le regole. Da un certo punto di vista sono l’esatto contrario della coppia hollywoodiana: vogliono fare tutto secondo gli schemi, con la sensibilità estetica dominante in quel periodo. Se va di moda il tortora, allora tutto sarà tortora e bianco. Se è un periodo in cui va di moda il glicine tutto sarà in variazioni di viola. Di solito con loro il wedding planner passa molto tempo a discutere di composizioni floreali, non si sa il perché.

Gli ecosostenibili

Sono cominciati ad apparire nel 2008-2009, insieme alla crisi finanziaria. Prima nessuno aveva mai chiesto matrimoni vegan-animal-ambientalisti. Gli sposi saranno persone semplici e alla mano, molto poco artefatti e molto essenziali nello stile di abbigliamento e nelle richieste, ma solo apparentemente. In realtà l’ideologia dominante è quella radical-chic, ovvero: faccio finta di essere tranquilla invece tutto deve essere dannatamente rispondente alle mie dannate richieste. Tipi passivi aggressivi, insomma, se le cose cominciano ad andare male.
Tutto dovrà essere certificato cruelty-free, gluten-free, senza emissioni nocive, senza gas serra, privo di pelo di yak tibetano, ecc. ecc. Una bella faticaccia. La location sarà ovviamente il posto più incontaminato della regione di residenza, vale a dire lontano almeno 100 km da ogni centro abitato e raggiungibile solo con strade sterrate. La dimensione dei trasporti di cose e persone sarà quindi quella da tenere più sotto controllo, insieme ad una serie di soluzioni di back-up nel caso qualcosa vada male. Perché non avrete luoghi civili nei paraggi e non saprete dove poter comprare la spina schuko che inevitabilmente mancherà.

La coppia fatta di tre persone

Il quarto tipo di coppia è quella più semplice da gestire, a patto di decodificare subito la reale dinamica delle relazioni che intercorrono tra le tre persone che si presentano nel vostro studio di wedding planner. I protagonisti dell’evento matrimoniale saranno ovviamente gli sposi, ma chi deciderà tutto è la madre di lui, che ci mette i soldi. Cioè, non proprio i suoi soldi, ma quelli del marito, cioè il padre dello sposo, che non si farà mai vedere fino al giorno delle nozze, ben lieto di pagare qualsiasi conto pur di tenere occupata la moglie per qualche settimana.
Semplice da gestire perché basta fare tutto quello che dice la suocera, trattando gli sposi come ospiti d’onore, persone troppo importanti per occuparsi di facezie e dettagli tecnici. Il matrimonio verrà ovviamente uguale a quelli delle riviste di moda e di arredamento che legge la signora, ma poco male, di sicuro non correrete il rischio di dovervi difendere dagli eccessi di cattivo gusto.
In questa situazione si tratta più che altro di gestire la parte organizzativa del lavoro di wedding planner, trattando la suocera come se fosse una vostra partner. Certo, lei dirà in giro che ha fatto tutto lei, che il matrimonio è venuto così bene grazie al suo tocco, ma questo è il minore dei mali. Opporsi alla suocera vorrebbe dire perdere il cliente dopo una settimana, e ogni tanto bisogna pensare al signor Unicredit che vuole la rata del mutuo il 5 di ogni mese.

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