Superstar della produzione musicale autonoma: Four Tet

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A Londra, alla fine degli Anni 90, un ragazzo di poco più di vent’anni ebbe un’intuizione: perché comporre musica utilizzando una quantità di strumenti analogici quando con un pc, pochi programmi freeware e un bel po’ di sample potevi creare qualsiasi sonorità. Nasceva il fenomeno dell’autoproduzione musicale, che poi i giornalisti e i critici musicali avrebbero etichettato in vari modi: intelligent dance music, laptop music, musica elettronica da cameretta.

Quel ragazzo si chiamava Kieran Hebden e nel giro di un paio di anni sarebbe diventato famoso con il nome di Four Tet. La sua musica elettronica dalle tonalità calde, jazzistiche, asimmetriche avrebbe rivoluzionato il modo in cui il pubblico si approcciava alla musica fatta di bit, che diventava non più algida e cervellotica ma istintuale, solare, vitale.
Come lui stesso dichiarò in un’intervista: “C’era questa traccia di Whitney Houston, ‘It’s Not Right But It’s Okay’, tutta arrangiata con la kalimba. E poi quell’altra di Brandy & Monica, ‘The Boy Is Mine’, con l’arpa in primo piano. Mi sono reso conto che potevo essere molto più ambizioso a livello di suoni. Una volta che hai a disposizione un computer e migliaia di sample, nessuno ti obbliga a fermarti ai soliti strumenti usati nel solito modo.”

L’invenzione della folktronica

Dopo due album in questa direzione (Thirtysixtwentyfive, Dialogue) Four Tet viene affascinato dai suoni del neo-folk e decide di reinterpretarli, inserendo quello che secondo lui mancava: un elemento ritmico più deciso. Nasceva così la folktronica, un nuovo genere che faceva di Four Tet il suo profeta. Etichetta che l’artista non ha mai gradito, trovandola estremamente riduttiva della sua produzione e delle sue intenzioni. Gli album Pause e Rounds sono ancora oggi non solo ascoltatissimi, ma di ispirazione per un’intera generazione di artisti.

L’emozione del live

A metà Anni 2000 Four Tet virava ancora una volta verso nuovi lidi. I due album Everything Ecstatic sembravano da un lato tornare verso le sonorità jazzistiche degli inizi, dall’altro esplorare nuove dimensioni sonore, usando glich e distorsioni e creando atmosfere incrinate, allucinate ma fortemente ritmiche. Con la novità della produzione non più lo-fi ma pensata per le casse dei grandi impianti live. È in questo periodo infatti che Four Tet comincia a considerare con più interesse le performance dal vivo, una dimensione assai lontana dalla musica creata nell’atmosfera ovattata e solitaria della propria casa.
Con le stesse parole dell’artista: “Il concerto dal vivo permette di sintonizzare le mie emozioni e quelle del pubblico. È un attimo irripetibile in cui posso dare a chi ascolta un’istantanea del mio stato d’animo musicale. Non posso sprecarlo cercando di ricreare l’album”.

Clubbing nation

Nel 2009 Four Tet diventa DJ resident del Plastic People, il tempio londinese del dubstep, dichiarando che le performance nei club sono la sua nuova dimensione artistica.
“Amo la beatitudine che si crea quando si entra davvero in sintonia con la musica. È illuminante, fa capire quanto possiamo amare davvero la vita e ogni suo istante.”

La filosofia creativa di Four Tet

Nonostante le sue molte evoluzioni Four Tet non ha mai abbandonato la sua filosofia iniziale. Per lui il PC è il mezzo che consente di suonare l’insuonabile, per realizzare idee musicali che non è possibile creare con una chitarra o con un pianoforte. Ma bisogna stare attenti a non farsi sedurre dalla praticità dei programmi che ti offrono troppe scorciatoie, questo può diventare un freno per la creatività.
Il suo strumento di lavoro è ancora oggi un normalissimo PC attrezzato con il minimo indispensabile. Senza Ableton, senza ProTools e software analoghi, Four Tet sa bene che sono propri i limiti a stimolare l’immaginazione, e che spesso rifugiarsi nella tecnica vuol dire creare schemi conosciuti e suoni standardizzati. Per creare suoni davvero nuovi bisogna essere liberi e leggeri.

Per ascoltare i brani più celebri di Four Tet andate qui.

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Fonti: Wikipedia.org

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