Speaker Radiofonico, una professione aperta a tutti

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Nel senso che uno speaker radiofonico si può nascondere in ogni persona, non bisogna essere per forza figli di attori, cugini di politici o fratelli di speaker famosi (okay, qualcuno lo è anche): se una persona ha il talento e le giuste qualità sicuramente avrà la sua occasione, è solo una questione di perseveranza e di conoscenze, nel senso di possedere un minimo di conoscenze tecniche di base. Oggi la radio sta vivendo una nuova età dell’oro perché è riuscita meglio di altri mezzi tradizionali ad integrare i social media nella sua offerta di intrattenimento. D’altronde la radio è sempre stata il media più intimo, più diretto, meno ingessato; non c’è da stupirsi che il nuovo meccanismo di relazione diretta creato dalle reti sociali si sia sposato bene con i modelli di fruizione della radio. Storicamente la radio è stata sia un trampolino di lancio, che un mezzo da cui ottenere una ribalta nazionale. Sono moltissime le star che hanno cominciato come speaker radio per poi diventare stelle della Tv o del cinema. Pensiamo a Gerry Scotti, a Lorenzo Cherubini, ad Amadeus a Leonardo Pieraccioni e al più completo degli showmen italiani: Fiorello. Ma anche molte persone normali, che facevano lavori nient’affatto artistici, con la radio hanno avuto la strada aperta verso la fama e il successo. Fabio Volo era un panettiere, Laura Antonini una traduttrice, DJ Angelo un tecnico, Roberto Ferrari un animatore turistico, Stefano Mastrolitti un giornalista, Fabio Alisei un animatore anche lui. Perché anche prima della nuova moda dei talent radiofonici c’è sempre stato un circuito di incubatori di nuovi talenti diffuso sull’intero territorio nazionale: le radio private. Ogni regione, e quasi ogni città, ha infatti delle radio locali che sono molto seguite e che continuamente sfornano nuovi talenti. In queste emittenti i giovani possono farsi le ossa, apprendere una metodologia di lavoro professionale ed affinare le proprie qualità di intrattenitori. Perché non bisogna mai scordarsi quella che è l’essenza del lavoro in radio: intrattenere le persone, dare loro una pausa di sospensione dalle fatiche e dalle preoccupazioni della vita quotidiana; riuscendo a parlare con ogni ascoltatore personalmente, direttamente, facendo sentire ognuno importante. Ovviamente per cominciare a proporsi a delle radio locali bisogna possedere delle competenze tecniche indispensabili, che è possibile acquisire con un buon corso di formazione, che creerà le basi della futura professionalità dell’aspirante speaker radiofonico.   Fonti: Deejay.it Wikipedia.org

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