Professioni di futuro successo: il Risk manager

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I sette anni di crisi appena terminati hanno insegnato molto alle aziende. Se prima l’ottimismo entusiasta era l’atteggiamento standard richiesto ad ogni dirigente, adesso nelle grandi società si è diffuso una consapevolezza più realistica, riassumibile con una frase resa famosa dal film Forrest Gump: shit happens.

Partendo dagli Stati Uniti si è cominciata quindi ad avvertire la necessità di una nuova figura dirigenziale che potesse non solo indicare i settori più vulnerabili dell’azienda, ma anche progettare piani operativi per la gestione delle emergenze di qualsiasi tipo, da quelle industriali a quelle finanziarie a quelle ambientali. Una professione per cui era necessaria una formazione cross over, a cavallo tra ingegneria, statistica ed economia.

Di cosa si occupa il Risk manager

– Valutazione degli obiettivi di medio-lungo periodo dell’azienda.
– Analisi del contesto operativo.
– Identificazione dei rischi.
– Misurazione della probabilità statistica specifica di ogni rischio.
– Determinazione delle priorità di intervento.
– Determinazione delle modalità di gestione.

Specializzazioni del Risk manager

Nei diversi settori economici la figura del Risk manager conosce poi delle applicazioni specifiche che rispondono alle necessità intrinseche dei diversi mercati di riferimento e soprattutto della diversa natura dei rischi.

Credit risk manager: figura chiave nel settore bancario e finanziario, ha il compito di rilevare ed analizzare il rischio legato alle probabilità d’insolvenza di un debitore, oppure il trend negativo del valore creditizio delle aziende che hanno ricevuto finanziamenti dall’istituzione.

Market risk manager: si occupa di studiare i cambiamenti nei mercati di riferimento dell’azienda. Analizzando variabili geo-politiche, l’andamento della produzione di materie prime, le probabilità statistiche di calamità naturali e in generale di ogni fluttuazione che può incidere sui principali indicatori economici societari.

ICT risk manager: responsabile non solo della sicurezza informatica, ma delle operazioni di back up e disaster recovery di tutta la parte informativa e digitale di un’azienda. Oltre che della salvaguardia della sua presenza istituzionale sul web. Affinché tutti i milioni di euro spesi in comunicazione non vengano bruciati in una sola notte.

La carriera di un Risk manager

Oggi in Italia il Risk manager è una figura aziendale con un ruolo medio-alto, cioè quadro o dirigente. Ha quindi precise responsabilità operative e autonomia decisionale. Da essere una figura presente solo nella grandi aziende, oggi stiamo assistendo a una progressiva diffusione di questa professione anche nelle aziende di medie dimensioni. Nel normale iter lavorativo il Risk manager lavora a contatto con i responsabili della produzione, del marketing e della logistica.

La retribuzione media iniziale si attesta intorno ai 30.000 euro lordi annui. Dopo 3-4 anni di esperienza siamo già intorno ai 60.000 euro. Un Risk manager con più di 10 anni di esperienza può arrivare a guadagnare fino a 100.000 euro. (Randstad Annual Salary, Benefits and Workplace Trends Survey 2015)

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Fonti: Ilsole24ore.com

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