Ripescaggi in Serie A: ecco i criteri

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La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha ufficializzato i criteri per i ripescaggi in Serie A. Per colmare eventuali lacune si terra conto di:

  1. Classifica finale dell’ultimo campionato;
  2. Tradizione sportiva della città;
  3. Spettatori medi dalla stagione 2012/2013 a quella 2016/2017.

Ogni criterio ha un valore che determina un punteggio per ogni squadra. Per essere ripescati, poi, i club dovranno versare un contributo straordinario alla FIGC di 5 milioni di euro.

Ripescaggi in Serie A: la Classifica finale dell’ultimo campionato.

Eventuali ripescaggi in Serie A 2018/2019 saranno effettuati in base ad una griglia composta dalle società retrocesse dal Campionato di Serie A (2017/2018) e dalle società che hanno conservato il diritto di partecipazione al Campionato di Serie B 2018/2019.

La graduatoria delle società ricomprese in detta griglia sarà così formulata:

– società classificatasi 18° nel Campionato di Serie A 2017/2018 (Crotone): 18 punti;
– società classificatasi 19° nel Campionato di Serie A 2017/2018 (Hellas Verona): 17 punti;
– società classificatasi 20° nel Campionato di Serie A 2017/2018 (Benevento): 16 punti;
– società perdente la finale dei play-off del Campionato di Serie B 2017/2018 (Palermo): 15 punti;
– società perdente la semifinale dei play-off del Campionato di Serie B 2017/2018 che ha conseguito il miglior punteggio in classifica al termine della regular season (Venezia): 14 punti;
– società perdente la semifinale dei play-off del Campionato di Serie B 2017/2018 che ha conseguito il minor punteggio in classifica al termine della regular season (Cittadella): 13 punti;
– società perdente il turno preliminare dei play-off del Campionato di Serie B 2017/2018 che ha conseguito il miglior punteggio in classifica al termine della regular season (Bari): 12 punti;
– società perdente il turno preliminare dei play-off del Campionato di Serie B 2017/2018 che ha conseguito il minor punteggio in classifica al termine della regular season (Perugia): 11 punti;
– società classificatasi 9° nel Campionato di Serie B 2017/2018 (Foggia): 10 punti;
– società classificatasi 10° nel Campionato di Serie B 2017/2018 (Spezia): 9 punti;
– società classificatasi 11° nel Campionato di Serie B 2017/2018 (Carpi): 8 punti;
– società classificatasi 12° nel Campionato di Serie B 2017/2018 (Salernitana): 7 punti;
– società classificatasi 13° nel Campionato di Serie B 2017/2018 (Cesena): 6 punti;
– società classificatasi 14° nel Campionato di Serie B 2017/2018 (Cremonese): 5 punti;
– società classificatasi 15° nel Campionato di Serie B 2017/2018 (Avellino): 4 punti;
– società classificatasi 16° nel Campionato di Serie B 2017/2018 (Brescia): 3 punti;
– società classificatasi 17° nel Campionato di Serie B 2017/2018 (Pescara): 2 punti;
– società classificatasi 18° nel Campionato di Serie B 2017/2018 (Ascoli): 1 punto.

Questo criterio assume un valore del 50%.

Ripescaggi in Serie A: la Tradizione sportiva della città.

La tradizione sportiva della città verrà valutata con l’attribuzione dei seguenti punti:

– 10 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di Serie A dalla stagione sportiva 1929/30 alla stagione sportiva 2017/2018;
– 7 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di Serie B dalla stagione sportiva 1929/30 alla stagione sportiva 2017/2018
– 4 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di Serie C dalla stagione sportiva 1935/36 alla stagione sportiva 1977/78;
– 4 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di I Divisione, già Serie C1 dalla stagione sportiva 1978/79 alla stagione sportiva 2013/2014;
– 4 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di Lega Pro Divisione Unica stagioni sportive 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017;
– 4 punti per la partecipazione al Campionato Serie C stagione sportiva 2017/2018;
– 2 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di II Divisione, già Serie C2 dalla stagione sportiva 1978/79 alla stagione sportiva 2013/2014;
– 4 punti per ogni Scudetto vinto e riconosciuto dalla F.I.G.C. dal 1898; 2 punti per ogni Coppa Italia vinta;
– 1 punto per ogni Supercoppa di LNP vinta;
– 5 punti per ogni Champions League/Coppa dei Campioni vinta;
– 3 punti per ogni Coppa delle Coppe vinta;
– 2 punti per ogni Coppa delle Fiere o UEFA//Europa League vinta.

Questo criterio assume un valore del 25%.

Ripescaggi in Serie A: spettatori medi dalla stagione 2012/2013 a quella 2016/2017.

Il numero medio degli spettatori allo stadio, è calcolato solo sulle gare interne di regular season disputate dalla stagione sportiva 2012/2013 alla stagione sportiva 2016/2017. Il dato è ottenuto dividendo il totale degli spettatori (paganti e abbonati calcolati sui dati forniti dalla SIAE) per il numero totale di incontri di regular season disputati dalla società nel periodo suddetto. Alle società verrà attribuito un punteggio crescente di una unità per società, con valore più basso (1) assegnato alla società il cui numero medio degli spettatori risulti essere più basso, fino ad attribuire il maggior punteggio alla società il cui numero medio degli spettatori risulti più elevato. In caso di parità, tra due o più società, per numero medio degli spettatori, prevarrà la società che nell’ultima stagione sportiva abbia il numero medio degli spettatori più elevato; in caso di ulteriore parità, si procederà a sorteggio.

Questo criterio assume un valore del 25%.

Ripescaggi in Serie A: le esclusioni.

Saranno escluse dai ripescaggi le società già ripescate nelle ultime cinque stagioni e quelle che rientrano nei seguenti casi:

  • che hanno subito sanzioni per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse, scontate nelle stagioni 2016/2017 e 2017/2018, nonché le società che, al momento della decisione sulla integrazione delle vacanze di organico, abbiano subito sanzione per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse da scontarsi nella stagione 2018/2019;
  • che hanno scontato nelle stagioni sportive 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018 sanzioni per il mancato pagamento, nei termini prescritti, degli emolumenti dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo o delle ritenute IRPEF, o dei contributi INPS o del Fondo Fine Carriera relative ai suddetti emolumenti, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico.
  • a cui è stato attribuito nelle stagioni 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018 il titolo sportivo di un campionato professionistico, ai sensi dell’art. 52, comma 3, delle NOIF, nonché le società a cui venisse attribuito il titolo sportivo di un campionato professionistico nella stagione.
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