Osservatore calcistico: 10 giocatori classe 2000 da tenere sott’occhio

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Un bravo osservatore calcistico segue sempre con interesse le squadre giovanili di ogni regione d’Italia, dove i giovani talenti si mettono in luce. Ma quando gli atleti sono molto giovani tante cose possono succedere nella loro vita e nel loro carattere, trasformando spesso un talento in erba in un mancato campione. Per i nati nel 2000 questo discorso non vale, perché si tratta di giocatori già alle soglie del professionismo, di atleti conclamati che attendono solo la grande occasione per debuttare nel calcio che conta. Vediamo insieme i migliori talenti classe 2000 che giocano in Italia.

Giuseppe Aurelio, attaccante dalla grande propensione al goal, come raccontano bene le sue impressionanti statistiche (1,12 goal a partita). Cresciuto alla scuola calcio ASD Bracciano, è passato nel 2013 alla squadra del Tor di Quinto e poi subito reclutato dal Sassuolo, che ha battuto in volata le due squadre di Serie A della capitale. Ha già alcune presenze nei Giovanissimi Nazionali del CT Cattani, dove ha segnato 10 goal.

Moise Kean, di proprietà della Juventus, è già un giocatore che fa gola a molte squadre di Serie A. Grande fisicità, velocità e accelerazione, per molti osservatori calcistici ricorda il giovane Pogba. È nato a Vercelli da genitori della Costa d’Avorio, ha già debuttato in Nazionale Under 15 e 16. È partito dalle giovanili del Torino ma la Juve non ci ha messo molto per soffiarlo ai concorrenti cittadini.

Matteo Anzolin, difensore centrale in prova nei giovanissimi della Roma, già Pordenone e Vicenza, è un giocatore intelligente e attento, con un grande senso della posizione e buona velocità. Di sicuro il suo nome già figura nelle agende di molti osservatori calcistici. Nel suo recente passato uno stage con l’Inter e quest’anno la convocazione nella Nazionale Under 16, per giocare un torneo internazionale in Olanda e due amichevoli contro la Croazia.

Davide Barosi, portiere proveniente dalla Cremonese, nuovo acquisto delle giovanili della Juventus. Ha cominciato la sua carriera tra i pali per un caso fortuito: c’era da sostituire il titolare infortunato e nessuno se la sentiva. 1,85 cm per 77 kg, c’è da scommettere che tra qualche anno sarà in lizza per sostituire Buffon.

Zaccaria Sdaigui, centrocampista italo-marocchino apprezzato e voluto alla Roma da Bruno Conti in persona. Grande esuberanza atletica (1,83 cm), capacità di creare superiorità numerica a centrocampo, irresistibile progressione palla al piede, ma anche forza mentale e capacità di concentrazione. Insomma un giocatore che già a questa età fa la differenza.

Fabrizio Caligara, appena inserito nella rosa dei giovanissimi della Juventus, centrocampista mancino che non disdegna anche la fascia destra. Buon fisico (1,80 cm), temperamento dinamico, grande inclinazione per il pressing e il gioco di prima intenzione. Tiro preciso e potente che gli fa tentare spesso conclusioni da lontano.

Davide Merola, attaccante dei Giovanissimi Nazionali dell’Inter, conosciuto da ogni osservatore calcistico professionista fin da quando aveva 10 anni e giocava nel Capua. Già conteso da Napoli, Juventus, Roma e Inter, ha scelto la squadra milanese di cui è sempre stato tifoso. Ottime qualità tecniche e fiuto del goal, ricorda come tipologia di giocatore Antonio Di Natale.

Pedro Almeida, arrivato alla Juve dal Vicenza, difensore centrale di grande talento e dall’immagine difficile da dimenticare. Quest’anno più che le sue qualità tecniche ha fatto parlare la sua decisione di preferire la nazionale portoghese Under 17 a quella italiana, dove non aveva molto spazio a disposizione.

Vincenzo Di Dato, attaccante nativo di Torre del Greco, è stato una stagione nello Spezia Calcio prima di tornare nella sua terra, reclutato nelle giovanili del Napoli. Chi lo ha visto giocare lo paragona a Wayne Rooney per fisicità e tipologia di giocatore.

Alessandro Plizzari, portiere. Sembra incredibile, ma dopo Donnarumma le giovanili del Milan hanno prodotto un nuovo acchiappatutto. Plizzarri è conteso dalle società di Serie A da quando aveva 5 anni e mezzo. Oggi è il portiere del Milan Primavera (con due anni di anticipo) e della Nazionale Under 17, un altro predestinato insomma.

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