Master per Risk Manager

Milano, dal 23/09/2017 al 23/06/2018

Previsti 10 mesi di lezioni teoriche e pratiche in aula e due mesi di Project Work per il master per Risk Manager

Gli scenari economici e finanziari degli ultimi anni hanno reso sempre più importante per società e aziende prevedere, analizzare e, soprattutto, saper fronteggiare i rischi connessi all’impresa.

Quello del risk management è un settore in grande ascesa specialmente nel settore finanziario assicurativo con remunerazioni in decisa crescita.

Un ramo che attrae un numero sempre maggiore di giovani talenti decisi a misurarsi con le figure professionali associate a questo settore:

  • Operational Risk Manager: ha il compito di studiare e affrontare i rischi connessi a inadeguatezze o problemi sia interni al sistema (procedure operative, risorse umane) sia esterni (fattori esogeni)
  • Credit Risk Analyst: si occupa di tutti i rischi connessi al finanziamento e al credito, specialmente per quanto riguarda le possibilità o probabilità di insolvenza di un debitore
  • Market Risk Analyst: il suo compito è quello di valutare, rispetto all’andamento inflazionistico del mercato, i rischi connessi alla gestione di un portafoglio azionistico o alle transazioni finanziarie.

Gli obiettivi del master per risk manager

La gestione del rischio (risk management) è il processo mediante il quale si misura o si stima il rischio e successivamente si sviluppano delle strategie per governarlo.

Di regola, le strategie impiegate includono il trasferimento del rischio a terze parti, l’evitare il rischio, il ridurre l’effetto negativo ed infine l’accettare in parte o totalmente le conseguenze di un particolare rischio.

Oramai si parla di una vera e propria metodologia di lavoro che trova spazio negli ambiti più diversi e, non solo, nel campo finanziario ed assicurativo da dove ha preso origine.

Il Master vuole dare ai discenti la possibilità di valutare ed approfondire i maggiori ambiti e le metodologie di lavoro nel campo del Risk Management per permettere loro di arrivare pronti alle sfide professionali che saranno chiamati ad affrontare in un ambito così specifico e sempre più strategico nelle organizzazioni aziendali.

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Sbocchi professionali del master

AMBITO BANCARIO

Tutta la normativa odierna bancassicurativa è incentrata sulla corretta e previgente valutazione del rischio. In contesto bancario il rischio credito coincide con l’eventualità che il proprio Cliente risulti insolvente.

Con la normativa c.d. Basilea (fase I e II) si è assistito negli anni ad un cambio di prospettiva vero e proprio arrivando ad uniformare e normalizzare in tutto contesto europeo sistemi di rating e scoring bancari per un unanime valutazione creditizia.

Infine, Basilea III (2013, prima fase gennaio 2017, compimento nel 2019) è un insieme articolato di provvedimenti di riforma per la vigilanza bancaria al fine di rafforzare la regolamentazione, la vigilanza e la gestione del rischio del settore bancario. Tali provvedimenti mirano a:

migliorare la gestione del rischio e la governance;
rafforzare la trasparenza e l’informativa delle banche
migliorare la capacità del settore bancario di assorbire shock derivanti da tensioni economiche e finanziarie, indipendentemente dalla loro origine

Figure professionali interessate: persone interessate all’operatività nell’ambito delle direzioni Risk Management di Società di Gestione del Risparmio, Società di Intermediazione Mobiliare, Banche ed Istituti di Credito

AMBITO ASSICURATIVO

Con Solvency II (ufficialmente Direttiva dell’Unione Europea 2009/138/CE) si è voluto estendere la normativa di Basilea II al settore assicurativo.
Dichiaratamente, Solvency II intende incentivare ogni assicurazione ad adottare un modello interno che garantisca una fissata probabilità di non-fallimento della società. In pratica prevede la necessità di un corretto sistema interno e integrato di Risk Management per comprendere se la compagnia sia in grado di far fronte ai rischi assunti e valutarne l’esposizione globale. Oltretutto l’aspetto ultimo attuativo pretende l’attuazione di regole di trasparenza alle authorithy coinvolte (Consob Banca d’Italia e Ivass) e al pubblico per il rafforzamento del mercato
Figure professionali interessate: persone interessate ad operare nell’ambito delle Imprese di Assicurazione, sia direttamente nelle direzioni Risk Management che in ambito operativo e marketing (studio e sviluppo prodotti).

AMBITO DELLA SANITÀ

Il sistema sanitario è un sistema complesso per diverse variabili (specificità dei singoli pazienti, complessità degli interventi, esperienze professionali multiple, modelli gestionali diversi), al pari di altri sistemi quali le centrali nucleari, l’aviazione, la difesa militare.
Il “rischio d’impresa” è proporzionale alla complessità dei sistemi stessi e numerose sono le variabili coinvolte: se non si può eliminare completamente l’errore umano, è fondamentale favorire le condizioni lavorative ideali e porre in atto un insieme di azioni che renda difficile per l’uomo sbagliare (Reason, 1992), ed in secondo luogo, attuare delle difese in grado di arginare le conseguenze di un errore che si è verificato.
Il programma del corso prevede un’analisi completa delle più controverse problematiche riguardanti la responsabilità medica e della struttura sanitaria pubblica e privata, alla luce dei recenti orientamenti della giurisprudenza di legittimità, e, in particolare, alla luce delle probabili nuove disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario.
Particolare attenzione sarà dedicata alla incidenza delle modifiche apportate alla responsabilità penale del medico dalla c.d. Legge Balduzzi.

Figure professionali interessate: medici e/o dirigenti in ambito sanitario, sia privato che pubblico, interessati agli sviluppi della materia in ambito della operatività all’interno di strutture sanitarie valutandone le potenzialità sia come operatore diretto che come manager.

AMBITO AMBIENTALE

L’esigenza di specifiche competenze professionali sulle tematiche ambientali è ampia e diffusa in quasi tutti i settori economici. Le imprese necessitano di collaboratori che posseggano una conoscenza approfondita del complesso quadro normativo vigente e che siano in grado di orientare la soluzione dei problemi in modo efficace ed economico.
Gli aggiornamenti normativi introdotti dalla recente legge sui reati ambientali 68/2015, la direttiva sulla responsabilità ambientale, la direttiva IPPC e la sempre maggiore sensibilità  dei cittadini, del settore industriale e degli enti pubblici al rischio inquinamento indurranno tutto il comparto economico produttivo del Paese ad assumere appropriate azioni per ridurre l’impatto ambientale di ciascuna attività e ad attuare interventi di risanamento delle situazioni più gravi presenti sul territorio nazionale.
Figure professionali interessate: persone interessate ad operare nell’ambito dell’impresa chimica, industriale, edile, metalmeccanica con l’obiettivo di approfondire aspetti sempre più centrali e delicati che condizionano quotidianamente le scelte di programmazione, produttive e logistiche delle imprese.

AMBITO DELL’IMPRESA

Il rischio d’impresa consiste alla responsabilità dell’impresa sulle scelte dell’impresa stessa. Il rischio d’impresa è a carico dell’imprenditore che esercita in nome proprio l’attività economica. Il rischio in proprio dell’imprenditore distingue, insieme al fattore organizzazione, la figura dell’imprenditore da quella del libero professionista o del lavoro autonomo.
Figure professionali interessate: persone interessate ad operare nell’ambito dell’impresa in genere, con un’ottica di alta amministrazione. Questo ambito riguarda aspetti legali, marketing, in genere il ruolo di imprenditori in realtà anche medio-piccole. Persone interessate ad operare nell’ambito dell’impresa dei trasporti, della fornitura di servizi (anche ma non solo informatici), della logistica, della consulenza legale e strategica.

“Quello del risk management è un settore in grande ascesa specialmente nel campo finanziario con remunerazioni in decisa crescita.”

Numero massimo di partecipanti

Fino a 25 partecipanti

Data del corso

dal 23/09/2017 al 23/06/2018

Luogo del corso

Milano

Scadenza delle iscrizioni

al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

Durata del corso

Studio del materiale didattico
10 mesi di lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche in aula, con frequenza monosettimanale (per un totale di 216 ore)
2 mesi di project work (per un totale di 320 ore)

Agevolazioni agli iscritti:

Finanziamento della quota di iscrizione
Incontro di orientamento professionale durante la fase d’aula
Realizzazione video CV
Divulgazione del CV presso le aziende del settore
Segnalazioni di strutture ricettive in zone limitrofe alla sede di svolgimento della fase d’aula

Certificazioni

Attestato privato di frequenza al master
Attestato privato di project work

Destinatari

Laureati in discipline economiche e scientifiche che desiderano un percorso di carriera nel Risk Management per essere in grado di fronteggiare le continue criticità registrate sui mercati finanziari e nella gestione degli intermediari finanziari.

Per la progressione di carriera nelle compagnie di assicurazione.
A quanti, all’interno di altre istituzioni (banche, società di asset management, società di revisione, società di consulenza) hanno interesse alla misurazione ed al controllo dei rischi.

Il progetto formativo per il master in risk management

Procedure di ammissione e di selezione
Inizio del Master, A.A. in corso, secondo le date programmate
Studio del materiale didattico
10 mesi di lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche in aula, con frequenza monosettimanale (per un totale di 216 ore). Durante questa fase il corsista avrà modo di ricreare in aula le reali operazioni tipiche di questa professione.
Incontro di orientamento professionale.
Realizzazione Video-Cv.
Conseguimento attestato privato di frequenza al master rilasciato dal nostro Istituto
2 mesi di project work (per un totale di 320 ore)
Conseguimento attestato privato di project work.
Rielaborazione, aggiornamento e divulgazione del Cv presso le aziende del settore.

Master in risk management: il programma del corso

PARTE I

Strumenti finanziari e rischi legati all’investimento

1. Gli strumenti finanziari ed i rischi connessi
a. Bonds
b. Azioni
c. Valute
d. Commodities
e. Le dinamiche dei prezzi
i. Fattori determinanti (per ognuno degli strumenti)

2. Statistica

a. Elementi introduttivi
b. Andamento serie storiche dei prezzi degli strumenti finanziarie
i. Media
ii. Scarto quadratico medio
iii. Distribuzione (gaussiana)
c. Funzioni di Excel….

3. Introduzione a RM

a. Rischio e rendimento per gli investitori
b. Frontiera efficiente
c. Capital Asset Pricing Model
d. Arbitrage Pricing Theory
e. Rischio e rendimento per la società
f. Risk Management ed istituzioni finanziarie
g. Ratings

4. Prodotti finanziari

a. Mercati
b. Stanze di compensazione
c. I mercati OTC
d. Posizioni lunghe o corte
e. Mercato dei derivati
i. I derivati “plain vanilla”
ii. Altri derivati
iii. Opzioni esotiche ed altri prodotti strutturati
f. Sfide per il Risk Management

5. ABSs, CDOs, e il Credit Crunch del 2007

a. Mercato immobiliare
b. Cartolarizzazioni
c. La crisi
i. Cosa è andato storto?
ii. Insegnamenti….

6. Valutazioni e scenari

a. Prezzi e volatilità delle attività finanziarie
b. Valutazione neutrale verso il rischio
c. Analisi di scenario
i. Modo di utilizzo dei metodi
ii. Prassi
iii. Metodi di stima

7. Gestione delle esposizioni

a. Delta
b. Gamma
c. Vega
d. Theta
e. Rho
f. Lettere greche
i. Relazioni tra Delta, Theta e Gamma
g. Coperture
i. Dinamiche
ii. Opzioni esotiche
h. Analisi di scenario

8. Rischio d’interesse

a. Gestione del reddito netto da interessi
b. Tipologie di tasso
c. Duration
i. Duration modificata
ii. Dollar duration
d. Convexity
e. Generalizzazione
i. Immunizzazione di portafoglio
f. Spostamenti non paralleli della zero curve
g. Delta dei portafogli soggetti al rischio di interesse
i. Analisi delle componenti principali
ii. Gamma e Vega

9. Volatilità

a. Definizione
b. Volatilità implicite
c. Normalità delle variabili finanziarie
d. Power law
e. Tenere sotto controllo le volatilità
f. Modelli

10. Probabilità di insolvenza

a. Ratings
b. Probabilità di insolvenza e dati storici
c. Tassi di recupero
d. Credit Default Swaps
e. Credit Spreads
i. Probabilità di insolvenza e CS
ii. Probabilità di insolvenza, stime a confronto
iii. Probabilità di insolvenza e prezzi delle azioni
11. Correlazioni e copule

12. Valore a rischio ed Expected Shortfall

a. Il VaR
i. Esempi di calcolo del VaR
ii. Inconvenienti
b. Inconvenienti sull’Expected Shortfall (ES)
c. Misure del rischio coerenti
d. Scelta dei parametri per VaR ed ES
i. Eulero
ii. Aggregazione
iii. Back-testing

13. Simulazioni storiche ed Extreme Value Theory

14. Costruzione di un modello

PARTE II

La gestione del finanziario in ambito bancario ed assicurativo

15. Banche

a. Banche commerciali
b. Requisiti patrimoniali
c. Assicurazione dei depositi
d. Banche d’investimento
e. Negoziazione titoli
f. Conflitti d’interesse
g. Banche di grandi dimensioni
h. Rischi bancari

16. Compagnie d’assicurazione e fondi pensione

a. Assicurazione sulla vita
b. Rendite vitalizia
c. Tavole di mortalità
d. Rischio di longevità (o di mortalità?)
e. Assicurazione danni
f. Assicurazione medica
g. Azzardo morale e selezione avversa
h. Riassicurazione
i. Requisiti patrimoniali
j. Rischi assicurativi
k. Regolamentazione
l. Fondi pensione

17. OICR

a. Fondi comuni d’investimento
b. Hedge Funds
i. Strategie
ii. Performance

18. Basilea I, Basilea II e Solvency II

a. Motivi della regolamentazione bancaria
i. Regolamentazione ante 1988
ii. Accordo di Basilea del 1988
b. Basilea II
i. Rischio di credito
ii. Rischi operativo
iii. Controllo prudenziale
iv. Controllo prudenziale
v. Disciplina di mercato
c. Solvency II

19. Basilea II.5, Basiela III e le altre modifiche post-crisi

20. Revisione regolamentare del trading book

21. Margini, garanzie e CCPs

a. Mercati di Borsa
b. Mercati OTC
i. Effetti della nuova regolamentazione
c. CCPs e fallimenti

22. CVA e DVA

23. VaR creditizio

24. Analisi di scenario e stress testing

PARTE III

Gestione dei rischi operativi

25. Enterprise Risk Management

a. Modello 231 e responsabilità amministrativa d’impresa
b. Modello di organizzazione e controllo del rischio ex D.Lgs. 231/2001
c. Combinazione con le logiche ex ISO 31000
d. La misurazione del rischio e la sua classificazione: la matrice FMEA
e. Il trasferimento, la gestione, il trasferimento dei rischi

26. Risk management nella Sanità

a. Il rischio clinico
b. Dati epidemiologici
c. Conoscenza ed analisi dell’errore
d. Metodologia di analisi dell’errore
e. La gestione del rischio clinico
f. Rischi specifici

27. Risk Management ed ambito ambientale

a. Aspetti giuridici (L. sui reati ambientali 68/2015; dir. UE 2004/35/CE; diritto penale dell’ambiente: la normativa 231)
b. La certificazione volontaria: ISO 14001, EMAS ed ISO 14015
c. Risk Management e rapporti con le assicurazioni
d. Le polizze di responsabilità ambientale
e. Valutazione delle coperture assicurative

28. La normativa UNI ISO 31000

a. Introduzione
b. Scopo e campo di applicazione
c. Terminologia e glossario
d. I principi
e. La struttura di riferimento per la gestione del rischio

29. Cyber risk

a. La situazione attuale
b. La cyber security e le migliori best practice di protezione
c. Evoluzione e sviluppo della cyber insurance
d. Prospettive future

30. Rischi marine & cargo

a. Contratti assicurativi dedicati
b. Trasporto marittimo
i. Cargo
ii. Navi
c. Trasporto aereo
i. RC su terzi in superficie
ii. RC su passeggeri

31. Il controllo dei rischi della supply chain

a. Definizione della supply chain
b. Le principali funzioni
i. Previsione della domanda
ii. Il trattamento degli ordini
iii. Pianificazione produttiva
iv. Integrazione fra domanda e fornitura
v. Integrazione fra produzione, logistica e marketing
c. Tipologie di rischi impattanti
d. Modalità di gestione assicurativa

32. Crisis management: teoria e applicazioni pratiche aziendali

33. Risk Management, errori da evitare

Il Master prevede, a integrazione delle lezioni, lo svolgimento di un Project Work.

Ai fini della realizzazione del PW, gli studenti si suddividono in gruppi, a loro discrezione, ma con un contributo di coordinamento da parte del docente. A ciascun gruppo è trasmesso un ASSIGNMENT, ossia un tema da approfondire su sei esemplificazioni di bilancio “dell’Azienda α”. I gruppi lavoreranno in modo autonomo predisponendo una presentazione dei risultati raggiunti. Il corpo docenti coinvolti è a disposizione, anche in modalità e-learning, per offrire un supporto metodologico e di approfondimento rispetto ai contenuti dell’assignment.

L’obiettivo del PW è quello di analizzare lo stato di salute delle banche italiane, dal punto di vista del livello di rischio assunto nella concessione del credito alle PMI italiane e del connesso assorbimento patrimoniale, nella prospettiva di Basilea 3.

A tal fine, si prenderanno in esame alcuni documenti pubblici (bilanci), da cui sia possibile ricostruire:

– le caratteristiche del modello di business aziendale (prodotti, mercati, canali, clienti, tecnologia);
– gli equilibri reddituale, finanziario, patrimoniali dell’Azienda α  (tramite analisi di indici di bilancio);
– la risk policy e i modelli di risk management per le diverse tipologie di rischio connesse con l’attività svolta;
– l’adeguatezza patrimoniale.

i docenti

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