Marco Pileri, da cameriere a digital compositor de “Il pirata dei Caraibi 5”

 In News

Lavorare dietro le quinte di un film è un mestiere affascinante e ricco di soddisfazioni, ed è per questo che sempre più giovani cercano di intraprendere questa professione, con non poche difficoltà.
Abbiamo intervistato Marco Pileri, una giovane eccellenza pugliese che è riuscito ad approdare nella produzione cinematografica della saga “Il Pirata dei Caraibi“.
Marco ha 29 anni e, dopo aver terminato il percorso di studi in Visual Effects a Roma, ha deciso nel 2013 di riempire la sua valigia di coraggio e di partire per Londra.
Inizialmente per mantenersi ha lavorato come cameriere, poi come dealer in un casinò e nel suo tempo libero ha continuato a studiare per perfezionare le sue competenze professionali e inseguire il lavoro dei suoi sogni.
Ha inviato il suo curriculum a decine e decine di società senza ricevere risposta alcuna, ma allo stesso tempo senza mai demordere.

Oggi Marco sta realizzando finalmente il suo sogno: lavorare come Digital Compositor presso la Double Negative (http://www.dneg.com) . Proprio qui ha preso parte ad importantissimi progetti tra cui l’ultima puntata della saga cinematografica” Il Pirata dei Caraibi 5” prodotta da Jerry Bruckheimer , in uscita a maggio 2017.
Tra gli altri progetti a cui ha lavorato troviamo anche Alien Covenant, Life e Dunkirk.

il pirata dei caraibi

La testimonianza di Marco

Come hai incominciato questo mestiere? 

Dopo tanto cercare finalmente una piccola società mi ha assunto come runner (receptionist/porta caffè) e da quel momento è iniziata la mia carriera nel mondo degli effetti speciali

In cosa consiste esattamente il tuo lavoro?

Il digital compositor è l’artista che mette insieme il girato e tutti gli elementi CGI(Computer Generate Images), dando il look finale richiesto dal cliente.

Quali sono i “segreti” di questo mestiere?

Le caratteristiche fondamentali che deve possedere chi intende intraprendere questa professione sono soprattutto quello della creatività e grande “l’occhio” per i dettagli. Oltre che ovviamente tanta voglia di studiare: non è sicuramente una professione che può essere improvvisata.

Cosa è significata per te questa esperienza?

Un sogno che si avvera, un opportunità per conoscere il modo di lavorare al di fuori dei confini italiani. Un bagaglio di esperienza che magari un giorno mi permetterà di tornare in Italia.

Quali sono i tuoi sogni oggi?

Tornare a vivere nel mio paese. E viaggiare il più possibile

Cosa diresti a chi vuole intraprendere questo mestiere?

Di studiare tanto, di non smettere mai di migliorarsi e di fare anche esperienze all’estero. Londra, ad esempio, è il cuore pulsante per l’ industria degli effetti speciali.

Ci racconti un evento del “dietro le quinte” del film?

La maggior parte delle volte ogni Shot/sequenza sul quale io e gli artisti come me lavorano viene ritoccato e modificato nell’ordine delle 100 versioni prima di essere approvato dal cliente.

 

 

Scopri il nostro in corso per video-audio maker su http://bit.ly/2mt6Nor

Post recenti
Contattaci

Ciao, sono Valentina, la tua consulente di Istituti Professionali, di cosa hai bisogno?

ArabicChinese (Simplified)DutchEnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish
diventare match analyst inter istituti professionali 0fake wedding istituti professionali