Lavoro femminile: 6 donne che sono arrivate sul gradino più alto

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“Le donne sul lavoro sono discriminate, al di fuori dei mestieri prettamente assistenziali non hanno le stesse occasioni degli uomini. Ci sono poche donne nelle facoltà scientifiche e tecnologiche, forse dipende dalla mentalità, forse dalla cultura sociale. La maternità è un freno alla carriera, soprattutto in ambienti lavorativi molto competitivi, come ad esempio le società di consulenza, i media e le aziende tecnologiche. Le donne vengono preferite quando sono giovani e carine, poi superati i 50 anni nessuno le considera più”. Tutte questa affermazioni sono sicuramente condivisibili, da un punto di vista generale, ma poi ci sono anche i singoli casi, le eccezioni, che possono cambiare la percezione delle persone e sul lungo periodo invertire le tendenze, diventando magari la normalità. A seguire i ritratti delle cinque donne più potenti, più in vista e con il migliore stipendio, in USA e forse nel resto del mondo. Sette donne che non si sono fatte fermare dagli stereotipi e sono arrivate in alto, scalino dopo scalino, facendo affidamento sulle proprie competenze e sulla propria intelligenza, dimenticandosi del gender gap. La dimostrazione pratica di quello che si può ottenere puntando sulla formazione e su un atteggiamento mentale positivo.   Lavoro femminile Mary Barra CEO GM                      

Mary Barra, 53 anni, amministratore delegato di General Motors. Prima donna nella storia a guidare un’azienda automobilistica di livello globale, la più grande degli USA. Figlia di un uomo che ha lavorato alla Pontiac per 39 anni; lei stessa si è laureata al General Motor Institute in Ingegneria elettrotecnica, per poi essere assunta nel 1980 nell’azienda. Ha percorso tutti i gradini della piramide organizzativa, dai primi incarichi operativi, alla direzione di un importante stabilimento produttivo, alla vice presidenza del settore Ingegneria del prodotto e poi delle risorse umane globali. Di ascendenze finlandesi, vive nei sobborghi di Detroit con il marito e i due figli.

. Lavoro fenmminile Nooyi CEO Pepsi Indra Nooyi, 59 anni, amministratore delegato e presidente di PepsiCo. Nata in India, dove studia fisica, chimica e matematica. Subito dopo la laurea comincia a lavorare per la multinazionale Johnson & Johnson e nel 1978 frequenta un master alla Yale University. Nello stesso anno comincia a lavorare nel settore delle società di consulenza, prima alla Booz & Company e poi al Boston Consulting Group. Nel 1994 viene assunta alla PepsiCo, diventando nel 2001 direttore finanziario. È sposata e ha due figlie. Guadagna, tra stipendio base, incentuivi e stock option, circa 13 milioni di dollari l’anno. . Lavoro femminile-rometty                     Ginni Rometty, 58 anni, amministratore delegato e presidente di IBM. Laureata in ingegneria e scienze applicate con lode nel 1979, consegue anche una specializzazione in computer science e comincia a lavorare per la General Motors e poi entra in IBM, nella sede di Detroit. Nel 2002 sostiene l’acquisto del gigante del settore della consulenza PricewaterhouseCooper per 3,5 miliardi di dollari. Uno dei risultati più importanti del suo lavoro è stato focalizzare l’attività di IBM sul settore del cloud computing e sui sistemi di elaborazione cognitiva. Il suo stipendio è di 1,6 milioni di dollari l’anno, stock option escluse. . Lavoro femminile Meyer CEO Yahoo                         Marissa Meyer, 40 anni, amministratore delegato di Yahoo. Marissa è titolare di uno strano record, è stato il primo dirigente aziendale di quel livello a restare incinta. Questa è una delle conseguenze di una carriera incredibile cominciata da giovanissima, frutto di una personalità poliedrica e di una determinazione rara. Figlia di un insegnate d’arte e di un ingegnere ambientale, Marissa ha sempre dimostrato di avere molti talenti: a scuola eccelleva in chimica, calcolo, biologia e fisica, faceva parte della squadra di curling e di danza, era presidente del club di spagnolo, capitano della squadra di dibattito e di quella di pom-pom; nel tempo libero lavorava come commessa in un negozio di alimentari. Ha cominciato l’università decisa a diventare un neurochirurgo infantile, ma poi ha cambiato idea passando a studiare i sistemi simbolici e le interfacce grafiche dei software. Appena laureata in Intelligenza artificiale ha ricevuto diverse offerte di lavoro, accettando quella di una piccola società allora composta da 20 dipendenti, Google. Qui ha lavorato per gran parte della sua carriera come responsabile della usability e portavoce dell’azienda. Nel 2012, a soli 37 anni, è diventata il capo di Yahoo. . Lavoro femminile Hewson CEO Lockheed                         Marillyn Hewson, 61 anni, amministratore delegato e presidente di Lockheed Martin. Guidare il principale appaltatore del ministero della difesa USA non è un lavoro semplice, nemmeno per un uomo. Maryllin, da quando è a capo del colosso aerospaziale, lo ha fatto particolarmente bene, raddoppiando il valore in borsa dell’azienda. Le sue mosse più azzeccate sono state principalmente due: aver prontamente seguito il Pentagono nelle sue strategie di lungo periodo, rimettendo al centro della produzione la tecnologia militare dopo lunghi anni in cui l’informatica aveva dominato; aver ampliato la capacità produttiva del gruppo acquisendo per nove miliardi di dollari Sikorsky Aircraft, uno dei principali produttori di elicotteri al mondo. Nata in una cittadina di  ventimila abitanti nel Kansas, Marillyn ha studiato prima Amministrazione aziendale e poi Economia in Alabama, per completare poi il proprio curriculum di studi alla Columbia University di New York e alla Harvard Business School di Boston. È entrata nell’azienda nel 1983, ricoprendo negli anni praticamente ogni incarico dirigenziale, fino ad arrivare alla posizione più elevata nel 2013, prima donna nella storia della Lockheed Martin. Il suo compenso lordo annuo supera i 34 milioni di dollari. .                     Sheryl Sandberg, 46 anni, direttore operativo di Facebook, in pratica la persona che conta di più dopo Mark Zuckerberg. Laureata in economia ad Harvard nel 1991, con una tesi dai forti contenuti, diventa assistente del suo professore, Lawrence Summers, prima alla banca Mondiale e poi nell’amministrazione Clinton, come Segretario al Tesoro. Nel frattempo Sheryl ottiene un MBA della Harvard Business School e comincia una collaborazione con la società di consulenza internazionale McKinsey. Dopo la conclusione del suo lavoro in politica Sheryl viene assunta da Google, dove ottiene importanti successi, riuscendo a convincere il provider America Online ad adottare Google come motore di ricerca e crea il sistema pubblicitario AdSense. Nel 2007 conosce Mark Zuckerberg che le propone di diventare il suo braccio destro. Oltre al suo ruolo in Facebook Sheryl fa parte anche di alcuni consigli di amministrazione di aziende molto note, come Starbucks e Walt Disney, ed è impegnata attivamente nella campagna per la parità di genere, con conferenze in tutto il mondo e la pubblicazione di un libro-simbolo, intitolato “Facciamoci avanti – Le donne, il lavoro e la voglia di riuscire”. Dopo il divorzio dal primo marito Sheryl ha sposato il suo migliore amico, David Goldberg, da cui ha avuto due figli. David è rimasto ucciso in uno sfortunato incidente domestico sei mesi fa. Fonti: Fortune.com/ Telegraph.co.uk/finance Wikipedia.org

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