I tipi di microfono: caratteristiche che fanno la differenza

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Caratteristiche principali sono, senza dubbio,la sensibilità, la distorsione, la rumorosità e l’impedenza di uscita del microfono. I microfoni vengono distinti a seconda di diversi criteri: primo fra tutti la grandezza fisica, ma anche secondo la grandezza agente, vale a dire la pressione sonora o la differenza fra le due pressioni sonore sulle due facce della membrana, secondo il tipo di equipaggio mobile o secondo il principio fisico da cui dipende la trasduzione.

I principali tipi di microfono

Microfono a carbone

Il microfono a carbone è un tipo di apparecchio resistivo a pressione, irreversibile, caratterizzato da una variazione di resistenza che crea una variazione di corrente che riproduce il segnale con una distorsione di tipo lineare. Si tratta di un di microfono con elevata sensibilità, ma anche semplicità e robustezza e questo ne ha determinato l’utilizzo soprattutto nel settore della telefonia per più di un secolo, fino a quando non è stato sostituito, negli anni ’60, da microfoni molto più piccoli e sensibili. istituti professionali lavorare in campo musicale jpg

Microfono piezoelettrico e ceramico

Microfono a pressione e reversibile, ha un’elevata sensibilità e impedenza di uscita minore rispetto a quella dei microfoni a condensatore, ed ha il vantaggio di non richiedere ulteriore tensione di alimentazione e ha una curva di risposta abbastanza piatta, anche ad alte. È usato in modo massiccio nelle trasmissioni musicali, nelle protesi uditive e negli impianti di diffusione sonora.

Microfono a condensatore

Di bassa sensibilità, ma anche di risposta in frequenza soprattutto orizzontale, questo microfono ha largo uso nel campo delle misurazioni, essendo molto facile da tarare.

Microfono a bobina mobile e a nastro

Il microfono a bobina è un microfono elettrodinamico, a pressione e reversibile; molto costoso, nonostante la sua risposta piuttosto piatta in campo acustico. Presenta, poi, un rumore di fondo e impedenza d’uscita piuttosto basse e chi lavora in campo musicale lo conosce bene, avendo in questo settore grande utilizzo, oltre che ad essere anche impiegato in telefonia. Lo stesso utilizzo viene affidato anche al microfono a nastro, che è invece elettrodinamico e reversibile, e può essere a pressione o a gradiente di pressione.

Microfono a elettrete

Questo microfono funziona come quello a condensatore ed ha il vantaggio di non necessitare di tensione dato che è già polarizzato. Ha una bassa sensibilità e un’elevata impedenza di uscita, e questo comporta problemi di amplificazione. Queste tematiche sono essenziali per chi vuole lavorare in campo musicale e sono approfondite nel corso in sound design di Istituti Professionali.

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