Intervista a Roberto Valente, che ha realizzato il suo sogno di diventare osservatore calcistico

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Il calcio in Italia è un’industria che muove miliardi di euro ogni anno. Non c’è da meravigliarsi se le società di calcio negli ultimi tempi hanno intrapreso la strada di una decisa professionalizzazione. In particolare nel settore tecnico, negli uffici amministrativi e nella comunicazione le società di calcio di Serie A e di Serie B ricercano sempre più spesso figure altamente formate per ricoprire i ruoli presenti nella loro organizzazione.

Roberto Valente è un giovane uomo che ha deciso di dare un futuro professionale alla sua passione di sempre il calcio. Lo ha fatto investendo nella sua formazione ed acquisendo nozioni importanti e un’esperienza pratica preziosa che gli hanno consentito di diventare osservatore calcistico della sua squadra del cuore: l’Unione Sportiva Avellino 1912.

Lo intervistiamo per farci dire qualcosa di più su questo suo percorso di successo. Buongiorno Roberto, complimenti per il tuo nuovo incarico, puoi raccontarci da dove nasce questa tua passione?

Ho sempre giocato a calcio, fin da piccolo. Ho cominciato alla scuola calcio Caudina Casale quando avevo 6 anni. Poi ho giocato in varie squadre di zona e infine sono arrivato all’Under 18 Juniores di Cervinara, dove ho fatto anche 2 presenze nel campionato promozione. A 17 anni ho concluso la mia carriera dilettantistica per un infortunio. Inutile dire che è difficile dimenticare il calcio per uno che ci è cresciuto dentro.

Quando e come hai deciso di frequentare il corso per Osservatore calcistico?

Ho sempre continuato a pensare al calcio e a frequentare i campi di provincia, chiedendomi come poter continuare a frequentare l’ambiente in un ruolo diverso da quello del calciatore. Poi un giorno ho visto su Facebook l’annuncio di Istituti Professionali sul corso per diventare osservatore calcistico e ho pensato “Perché no?”. Ho chiesto maggiori informazioni e dopo un paio di giorni mi ha chiamato una signorina molto gentile e preparata che ha risposto a tutte le mie domande in modo esauriente. Ho letto il programma del corso e ho visto che c’erano argomenti interessanti e soprattutto docenti di esperienza nel mondo del calcio. Allora mi sono iscritto.

C’è qualcosa che a posteriori vorresti migliorare nel corso che ha frequentato?

Direi di no, è stato tutto interessante ed utile. In particolare mi ha molto colpito il docente Mangiarano, attuale segretario della prima squadra dell’Inter. Ha spiegato molte cose interessanti sugli aspetti legali della professione. Avendo fatto tutta la carriera, dai dilettanti fino ad una squadra di livello Champions, è riuscito a trasmetterci una competenza davvero grande e tanti consigli utili.

Di cosa ti occupi nell’Avellino Calcio?

Sono stato inquadrato come dirigente accompagnatore della primavera. Da settembre tra i miei compiti ci sarà anche quello di selezionare i nuovi talenti.

Data la tua giovane età è chiaro che sei solo all’inizio della tua carriera nel calcio professionistico. Come immagini il tuo futuro?

Beh, per adesso diventare osservatore calcistico dell’Unione Sportiva Avellino è già stato un onore eccezionale. Ho sempre tifato per questa squadra e darò il massimo a livello professionale. Per il mio futuro non mi dispiacerebbe intraprendere la giusta strada della Serie A, è un sogno che sto coltivando da sempre e con la giusta gavetta tutto sarà possibile.

Chiudiamo l’intervista con un “in bocca al lupo”, sicuri che non sarà l’ultima volta che sentiremo parlare di questo nostro allievo così talentuoso e determinato.

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