Il manager calcistico: una figura necessaria nel calcio

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Lavorare nel mondo del calcio è uno dei sogni della maggior parte degli uomini e delle donne appassionate di questo sport. Si parte da bambino con il sogno di giocare nella propria squadra del cuore, e magari ripetere le gesta del proprio idolo, per arrivare in età più adulta a sognare di essere il nuovo Mino Raiola o il nuovo Ariedo Braida. Sicuramente questi sono i ruoli più ambiti, maggiormente remunerati e tra i più importanti all’interno di un club professionistico, ma in una società di calcio ci sono numerose funzioni, non meno importanti, che vanno a formare la cosiddetta “squadra invisibile”. Il successo di un club dipende anche da loro.

Parliamo del ruolo del manager calcistico, ovvero colui che si occupa della gestione di una squadra di calcio. Un ruolo sempre più richiesto in questo sport perché, con la sua formazione a 360°, è in grado di contribuire alla crescita della propria società.

Fino ai primi anni ’90, l’attenzione di chi gestiva un club professionistico era rivolta soltanto al campo di gioco e ai calciatori, ma da quando il calcio è diventato un vero e proprio settore di business, con le squadre strutturate e gestite come delle vere aziende, è sorta la necessità di avvalersi di figure altamente professionali, preparate e capaci di affrontare ogni situazione, problematica o cambiamento che, in un ambito come quello calcistico in continua evoluzione, sono all’ordine del giorno.

Proprio il rapido progresso di questo settore, e le numerose variabili da controllare, rendono l’azienda calcio una delle più difficili da gestire.

Lo stato attuale del calcio italiano, indietro rispetto allo standard di crescita delle altre nazioni europee, è la chiara dimostrazione del bisogno di persone competenti all’interno di questo sport.

Il ruolo del manager calcistico

L’importanza sociale, mediatica ed economica del sistema calcio poi, con un volume d’affari di circa 25 miliardi di euro annuo (leggi qui), impone l’impiego di profili sempre più qualificati e con specifiche competenze.
Al giorno d’oggi, le società di calcio non sono più semplici club sportivi ma delle vere e proprie aziende e società di entertainment e, in quanto tali, hanno l’obbligo di raggiungere dei risultati economici oltre che sportivi.

Il manager calcistico una figura necessaria nel calcio istituti professionali 1

In foto: Casa Milan, headquarters dei rossoneri

Ma di cosa si occupa un manager calcistico? È una figura in grado di pianificare progetti e attività, gestire strategicamente le organizzazioni, gli impianti e gli eventi sportivi con specifiche competenze di gestione d’impresa, elaborare strategie di marketing e comunicazione nonché occuparsi degli aspetti giuridici, economici e finanziari sia in ambito professionistico sia in quello dilettantistico.

Le aree aziendali di un club calcistico

Una società di calcio è suddivisa in varie aree aziendali in cui un manager calcistico può essere impiegato. Oltre all’area sportiva (composta da Prima squadra, Settore giovanile, area scouting e area medica), dove generalmente vengono impiegate figure con competenze tecniche (ex calciatori), una società sportiva ha al suo interno altre aree di grande importanza quali, ad esempio, l’area amministrativa, l’area commerciale, l’area marketing e l’area comunicazione.

1. Area Amministrativa

Quest’area si occupa del bilancio e del raggiungimento degli obiettivi economici, finanziari e patrimoniali del club. E’ strettamente legata alle altre aree: all’area tecnica perché è importante sapere quanto e in che maniera si può intervenire sul mercato; all’area marketing per individuare le possibili strategie da attuare; all’area commerciale per il monitoraggio delle performance.

Ruoli svolti dal manager calcistico:

  1. Amministrativo
  2. Direttore amministrativo
  3. Direttore finanziario

2. Area Commerciale

Le entrate di una società di calcio possono provenire non solo dai diritti tv e dal botteghino ma anche dagli accordi commerciali (sponsorizzazioni e partnership). La vendita degli spazi commerciali, sulla maglia o all’interno dello stadio, è un’attività fondamentale per generare introiti e aumentare le possibilità di spesa del club.

Ruoli svolti dal manager calcistico:

  1. Commerciale
  2. Direttore Commerciale
  3. Direttore Partnership

3. Area Marketing

La direzione marketing è quell’area che si occupa principalmente della creazione del prodotto da vendere agli sponsor e ai propri tifosi. Si occupa dell’espansione del brand, del rapporto con gli sponsor garantendo loro la visibilità prevista dai contratti commerciali stipulati, definisce le iniziative verso gli sponsor e i propri tifosi, sviluppa le strategie di prezzo dei biglietti e degli abbonamenti, organizza le aree hospitality dello stadio, gli eventi durante il match day e si occupa della gestione dello store ufficiale del club.

Ruoli svolti dal manager calcistico:

  1. Addetto marketing
  2. Direttore marketing
  3. Licensing Manager

4. Area Comunicazione

In una società sportiva è fondamentale comunicare all’esterno, correttamente e con le tempistiche giuste, informazioni sul club. Questo perché il pubblico con cui interagisce una squadra di calcio è molto ampio, e va dal semplice tifoso agli organi di stampa, ai propri azionisti sino alla Consob in caso di società quotata in Borsa. Così come sono vari, al giorno d’oggi, grazie al web, i metodi di comunicazione. Il manager calcistico che lavora in quest’area, quindi, può trovarsi a redigere comunicati stampa, curare il rapporto con gli organi d’informazione, gestire il sito web e i social ufficiali, curare la rassegna stampa, organizzare le conferenze, gestire le interviste.

Ruoli svolti dal manager calcistico:

  1. Addetto alla comunicazione
  2. Responsabile comunicazione
  3. Addetto stampa
  4. Social media manager

Sono molteplici, quindi, i ruoli che può ricoprire un manager calcistico all’interno di un’organizzazione sportiva. Quelli sopra elencati sono i principali, ogni società può, poi, implementare altre figure con ruoli intermedi. Ad essi, però, vanno aggiunti tutti i ruoli dirigenziali a cui un manager calcistico può ambire dopo aver fatto la giusta esperienza.

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