Il lavoro di promotore finanziario: competenza e fiducia

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Mentre cresce il peso della finanza sull’economia globale, cresce l’importanza della professione di intermediario finanziario, come dimostrano anche i dati. Nel 2012, infatti, i promotori finanziari avevano contribuito a “piazzare” il 7% dei risparmi privati dei contribuenti e il 33% dei risparmi destinati ai fondi comuni di investimento. Il ruolo è, in un certo senso, anche istituzionale. Il corso vuole dare una risposta a questa esigenza crescente del mercato. Si voglio così formare professionisti in grado di svolgere al meglio il lavoro di promotore finanziario, che siano in grado di realizzare le prospettive di investimento dei propri clienti, con diligenza, trasparenza, correttezza e, in primo luogo, acquisiscano le conoscenze necessarie per affrontare al meglio l’esame di promotore finanziario.

Promotore finanziario: ecco cosa fa

Il compito principale del promotore finanziario è quello di offrire i prodotti finanziari al cliente in una sede diversa dalla filiale di banca, quindi anche a domicilio. Il promotore finanziario è quindi la figura più vicina al cliente, sia dal punto di vista commerciale che da quello relazionale. Questo professionista dell’intermediazione ricopre il ruolo di “uomo di fiducia”. Investire è un’azione che comporta un certo stress, dunque si instaura spesso un vero e proprio rapporto personale, utile a compensare il clima asettico – e per questo poco rassicurante – tipico delle banche. Si tratta, ovviamente, di un rapporto asimmetrico. Tale asimmetria va compensata dal promotore finanziario attraverso la correttezza del comportamento e il rispetto del codice deontologico. In concreto, oltre a offrire i prodotti finanziari, seleziona i prodotti da sottoporre all’attenzione del potenziale cliente, seguendo alcune regole di base. Il promotore deve informarsi sulle competenze in possesso del cliente, sulle sue capacità di spesa e di gestione del rischio. Solo una volta compresa la situazione patrimoniale, l’intermediario riuscirà a selezione adeguatamente i prodotti da sottoporre anche in relazione agli obiettivi del cliente. Questi possono essere vari (protezione del patrimonio, speculazione/guadagno) e determinano, in estrema sintesi, il range di offerte che il promotore mette a disposizione.

Gli obiettivi del corso di promotore finanziario

In base ai test di accesso alla professione, il corso si prefigge l’obiettivo di trasferire soprattutto conoscenze nella materia del Diritto del mercato finanziario e degli intermediari e disciplina dell’attività di promotore finanziario così come nozioni di matematica finanziaria e di economia del mercato finanziario, pianificazione finanziaria e finanza comportamentale. Saranno affrontate anche nozioni di diritto privato e di diritto commerciale, diritto tributario in relazione del mercato finanziario, diritto previdenziale e assicurativo. Molto importante, infine, l’apprendimento delle regole contenute nei due codici di autoregolamentazione dei promotori finanziari: il “Codice di autodisciplina Anasf” e il “Codice di vigilanza sulle attività dei promotori finanziari ASSORETI”.

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