Il lancio del bouquet, tra leggenda e tradizione

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Quanti di noi non hanno assistito, almeno una volta nella vita, al fatidico lancio del bouquet durante un matrimonio? Tra i vari momenti della cerimonia, è sicuramente tra i più divertenti e attesi: piacevoli donzelle in età da matrimonio, fidanzate e non, si accalcano alle spalle della sposa che, tra un conto alla rovescia e una finta, si appresta a far volare nell’aria il prezioso mazzo fiorato. Da lì, quasi come in una partita di rugby femminile, comincia la lotta a suon di salti in alto e spinte, per agguantare il prezioso trofeo che, secondo la tradizione, farà convolare a nozze entro l’anno la fortunata e impavida vincitrice.

Quando avviene il lancio del bouquet

Secondo la tradizione, il lancio del bouquet si dovrebbe fare a fine cerimonia, ma ormai questo costume è stato sostituito da altre usanze che lo inseriscono in un momento successivo al taglio della torta o precedente all’inizio del banchetto nuziale.

La storia di una tradizione antica

Una tradizione antica accompagna in realtà il lancio del bouquet, un costume che viene da lontano, dalle terre arabe. Pare, infatti, che la sposa venisse ornata di ghirlande di fiori d’arancio e che per lei venisse composto un bouquet augurale.
Sempre alla tradizione araba è da ricondurre la parola zagara, che deriva da zahara ovvero “splendere” e da zahr, che significa “fiore”, ad indicare i fiori d’arancio tipici del matrimonio.

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I fiori d’arancio

Ma perché proprio i fiori d’arancio? Sappiamo tutti che si tratta dei fiori per eccellenza in ogni matrimonio e che la stessa espressione “fiori d’arancio” indica che una persona sta per sposarsi.
C’è una leggenda a tal proposito che narra come in un’isola meravigliosa esistesse un giardino dove tre fanciulle, le Esperidi, figlie di Atlante e della Notte, custodivano un albero dal frutto meraviglioso. Si trattava proprio dell’arancio, regalo di nozze da parte della dea Terra a Giunone per le sue nozze con Giove.

Non solo fiori d’arancio

Se inizialmente il bouquet era concepito solo con fiori d’arancio, per le sue origini leggendarie e in quanto simbolo di purezza e buon auspicio per le coppie, oggi si spazia tra tante varietà di fiori, sempre dall’alto valore simbolico.
Per chi vuole diventare wedding planner sarà meglio conoscere tutti questi significati e cercare di calibrare per ogni cerimonia colori e simbolismi, in modo che la festa risulti perfetta per gli sposi su molti livelli di lettura.

Un aspetto da tenere in considerazione è certamente la stagionalità dei fiori: ci sono infatti alcuni fiori che vanno bene per i bouquet invernali, altri per quelli estivi o primaverili.
E il colore? Si può scegliere tra diversi. Uno dei più gettonati è il bouquet di colore blu: leggi l’articolo.

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