Il mondo dei dj tra cambiamenti e bellezze: intervista a Crispino Curci

 In News

Originario di Trani, suona da quando era bambino, vanta collaborazioni in Italia e all’estero ed è stato uno dei 10 finalisti del programma televisivo Top Dj: stiamo parlando del dj Crispino Curci. Con lui compiamo un breve viaggio nel mondo della musica per capire cosa sia cambiato rispetto al passato e per scoprire quali siano le doti da possedere per intraprendere la carriera da dj.

Quando nasce la tua passione per la musica?

Sono stato sempre legato al mondo della musica. La passione che nutro verso questo mondo nasce da quando ero piccolo, quando in casa c’erano i vecchi stereo dei miei genitori che usavo per ascoltare i brani musicali.

Come si è sviluppata la tua carriera?

La mia carriera inizia a 13-14 anni quando facevo il dj alle prime feste della scuola, gli school party nella mia città, a Trani. Dopo quell’esperienza sono diventato il responsabile della classifica su una radio locale, Radio Canale 93 e da lì è partito tutto.

Nel 2004 ho suonato per la prima volta fuori dalla mia città, ad Otranto, per poi passare alle serate all’estero: nel 2006 per 5 anni consecutivi sono stato il guest dj di una discoteca di Dubrovnik. Tutta l’Italia mi ha conosciuto anche grazie alla partecipazione l’anno scorso al programma su Italia Uno, Top Dj.

Rispetto a quando hai esordito, come credi sia cambiato il mondo dei dj?

Il mondo dei dj è cambiato insieme alla musica agli inizi del 2000 con l’avvento dei primi mp3. La pirateria ha cambiato la musica se pensiamo che gli stessi dj, oltre ai fruitori, agli inizi scaricavano illegalmente la musica. Oggi invece ci sono servizi dove è possibile accedere alle sonorità musicali in modo da contrastare la pirateria. Sicuramente oggi è più facile avvicinarsi al mondo dei dj grazie alle nuove tecnologie che sono sul mercato a prezzi contenuti.

Spesso hai suonato anche fuori dall’Italia. in quei casi hai proposto la tua musica o ti sei adeguato alle sonorità straniere?

La musica che porto ovunque è quella commerciale, dance anni ‘90. Bisogna considerare che le sonorità italiane erano e sono molto apprezzate all’estero (la musica di Gigi d’Agostino, ad esempio, ha spopolato in molti Paesi). Quindi anche adesso i dj italiani sono chiamati nelle discoteche straniere per proporre la loro musica.

dj crispino curci istituti professionali 2

Qual è l’aspetto che ti piace di più del tuo lavoro?

L’aspetto più bello di questo lavoro è il fatto di conoscere molta gente positiva, che vuole divertirsi e questo dà una grande carica a chi suona. Ma soprattutto la musica unisce e permette di conoscere sempre nuove persone.

Secondo te, oltre alla passione per la musica, in che modo si può diventare dj?

Tutto nasce dalla passione: all’inizio bisogna sgomitare tra la concorrenza, quindi ciò che rende credibili è la passione verso la musica. Servono, inoltre, sacrificio e molto allenamento. Bisogna essere, però, anche bravi a livello tecnico: c’è bisogno di molta strumentazione per arrivare ad imporsi ad alti livelli. Io ho avuto la fortuna da adolescente di avere molti amici con la mia stessa passione e questo mi ha permesso di scambiare con loro tecniche e vinili.

Oggi molti si improvvisano dj. è davvero così facile far ballare migliaia di ragazzi?

Nel mondo della musica ci sono cantanti e poi ci sono quelli che fanno karaoke. La stessa cosa accade nel mondo dei dj: ci sono quelli che riescono a far ballare migliaia di persone ed altri invece che mettono solo musica. Seguendo questa metafora, oggi, purtroppo, ci sono tanti dj che fanno karaoke.

Quali progetti hai in cantiere?

Sto lavorando ad un album che conterrà un massimo di 9 tracce, poi come remixer affiancherò con un altro dj una band di Trani e mi occuperò dell’organizzazione dello Street Festival che quest’anno oltre che nella mia città si svolgerà anche in altre.

Che cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere questo mestiere?

Consiglierei di tuffarsi nella musica, valutando l’idea di essere produttore musicale e non solo dj. E vi spiego il motivo. Fino al 2005 la gente doveva rivolgersi ai dj per ascoltare le novità o aspettare che queste girassero in radio. Ora su Youtube tramite le tendenze si può scoprire musica nuova. Per questo dico che il ruolo del dj è decisivo, però bisogna fare produzione musicale perché solo così si è identificati come chi propone la sua musica.

Vuoi lavorare nel settore musicale? Scopri il corso per Dj di Istituti Professionali.

Recent Posts
Contattaci

Ciao, sono Valentina, la tua consulente di Istituti Professionali, di cosa hai bisogno?

diventare video maker istituti professionali7 step per diventare make up artist