Come diventare dj radiofonico? Ecco alcuni consigli da seguire

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Alcuni lo reputano il mestiere più affascinante e divertente del mondo, in grado di offrire ottimi guadagni e anche tanta fama, ma in pochi forse sanno che per diventare dj radiofonico occorre acquisire competenze specifiche ed una professionalità che matura con anni di esperienza ed una formazione precipua.
Tolti i casi di chi arriva in cima alla vetta per casualità o contingenze fortunate, e che richiedono comunque una dimostrazione delle proprie capacità a lungo termine, si può ben dire che il talento non basta.

Una buona base da cui partire

Il talento – si diceva poco fa – non basta, non è sufficiente, ma è importante e costituisce spesso una buona base su cui investire.
Il più delle volte, infatti, coloro i quali diventano dj radiofonici a grandi livelli, hanno coltivato in passato una passione per le seguenti discipline:

  • Teatro, recitazione
  • Dizione
  • Conduzione
  • Comunicazione

E hanno anche delle doti naturali, quali:

  • Una bella voce
  • Spigliatezza
  • Grande personalità e comunicatività
  • Una buona doce di sensibilità
  • La conoscenza della cultura a 360 gradi e del costume

Le strade quindi attraverso cui cominciare a intraprendere un percorso di formazione sono diverse e sono quelle situazioni che permettono di plasmare un certo talento e capacità su cui investire.

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E l’investimento comincia con un buon corso di formazione, come il corso di Istituti Professionali, che permette di far tesoro di quelle doti di partenza per poterle incanalare in competenze ad alti livelli.

Ottime conoscenze culturali

Non si deve dimenticare che il dj radiofonico non è semplicemente un selezionatore di brani, è un intrattenitore e che spesso è chiamato ad interagire con personaggi famosi, dal mondo dello spettacolo a quello dello sport o della politica, a seconda della trasmissione che è chiamato a condurre. Inoltre, dovendo avere sempre la parola pronta e la risposta giusta al momento giusto, è colui che deve dimostrare di conoscere tanti argomenti in campi svariati.
Per questo motivo, per diventare dj radiofonico è necessario curare la propria preparazione culturale, leggendo giornali e libri, riviste anche di settore, ascoltare tutti i tipi di musica, informarsi sulle tendenze, sulla politica e sullo sport, avere cioè una cultura a tutto tondo.

Come iniziare

Un buon inizio, per verificare la propria passione e le proprie qualità, è rappresentato proprio dallo sperimentare sul campo le proprie doti, magari con la recitazione, la conduzione radiofonica in piccole realtà locali o amatoriali, in modo da “rompere il ghiaccio” e saggiare ciò di cui si è davvero capaci, capire le cose che vanno e quelle che invece necessitano di una preparazione più approfondita e specifica. Soprattutto capire come ci si comporta e quali reazioni si hanno in determinate circostanze delicate, come una diretta radiofonica, dove tutto è lasciato alla bravura, all’improvvisazione e alla capacità dello speaker di tenere banco senza perdere lo sprint.
Insomma, le piccole realtà e situazioni di quartiere possono essere una palestra per prendere confidenza con i tempi radiofonici, con il microfono, con la disinvoltura che si deve sempre avere.
Anche l’allenamento a casa è fondamentale: davanti ad uno specchio o a dei cari amici per non perdere mai l’impostazione e per cercare il più possibile di azzerare gli errori che certo non sarebbero ammessi in diretta.

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Al bando i problemi personali

Una delle più grandi difficoltà di questa professione è quella di lasciare fuori dal lavoro tutti i problemi personali che si hanno.
Malumori, liti o altro devono spegnersi nel momento stesso che si è “on air” e si deve dimostrare di essere al top, allegri, sereni e pimpanti in ogni momento, senza cali di tono e senza lasciar trapelare al pubblico il proprio essere giù di morale.

La registrazione di una demo

Una delle cose che il dj radiofonico deve apprendere da subito è l’utilizzo dei software di mixaggio e registrazione, che gli servono per le serate e per produrre il suo lavoro.
Registrare una demo, magari durante una serata live o una trasmissione radiofonica in cui è chiamato a lavorare come dj o anche una prova fatta per conto proprio è importante sia per capire i propri punti di forza e di debolezza riascoltando la demo e può essere anche una buona base da cui partire per la futura formazione.

Un buon corso per Dj

Un buon corso per Dj deve spaziare tra tanti argomenti, dando conoscenze tecniche specifiche.
Il corso deve unire cioè gli argomenti che stimolano la creatività e la fantasia del partecipante, con occasioni di mettersi alla prova, e deve anche toccare delle tematiche tecniche, quali quelle riguardanti i nuovi strumenti, i software aggiornati utilizzati ecc..
Anche la questione legale, dei diritti d’autore sono importantissimi.
Successivamente si dovrà spaziare tra le tecniche del mixaggio, l’effettistica, il recording e la produzione musicale vera e propria.

La passione prima di tutto

Diventare Dj significa intraprendere una carriera da artista, che sì unisce conoscenze e competenze tecniche, ma che parte prima di tutto da una passione per la musica che deve essere in questo caso viscerale.
Non si può, quindi, pensare di diventare dj senza possedere un amore per questa professione e per la musica in genere. La passione sarà quel quid in più che porterà a toccare alti traguardi.

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