Corso per DJ: i 10 club più importanti nella storia della dance music

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Il clubbing è un fenomeno sociale recente, eppure già conta una sua storia, DJ rimasti impressi nella mente degli appassionati e locali che hanno dettato le regole del gusto e degli stili musicali lungo 3 decadi e 2 continenti. Chi vuole approcciarsi al mondo dei DJ in modo professionale non può non conoscere il nome e la storia dei club più significativi della dance music moderna. Cominciamo dalla decima posizione:

#10 – Trouw, Amsterdam, Olanda

Come Joris Voorn, veterano dei DJ resident di questo storico club, ha recentemente dichiarato a Billboard, la scena dance di Amsterdam non è più la stessa senza questo locale, che non era solo una discoteca, ma una galleria d’arte e uno spazio culturale.

#9 – Ministry of Sound, Londra, UK

Quello che aveva cominciato nel 1991 come uno dei tanti club di Londra, con in più un sistema audio premiato dalle riviste di settore, nel tempo ha dato vita a una etichetta di riferimento nel settore “indie disco”, a un promotore di eventi globali e a una stazione radio online che trasmette 24 ore su 24.

#8 – Space, Ibiza, Spagna

Con il suo bar a terrazze ha creato una tendenza seguita poi in tutto il mondo. Questa istituzione di Ibiza ha celebrato da poco il suo 25esimo anniversario e negli anni è diventato un brand globale, aprendo locali a Miami, New York e in Brasile.

#7 – Shoom, Londra, UK

Spesso identificato come il club che ha portato la cultura rave in Gran Bretagna negli Anni 90, in realtà il club di Danny Rampling’s ha solo importato l’acid house tipica ibizenca in un paese che aveva fame di suoni nuovi. Per essere un locale così importante è durato pochissimo, solo 3 anni, ma la festa di celebrazione del 25esimo anniverario della sua nascita ha fatto il tutto esaurito in poche ore, costringendo gli organizzatori a replicare l’evento.

#6 – Limelight, New York, USA

A metà degli Anni 80 Peter Gatien ha trasformato questa ex chiesa episcopale nella mecca della disco music newyorkese. Andy Warhol presenziò alla festa di inaugurazione della discoteca, trasformandola immediatamente in un locale imprescindibile, dove almeno una volta nella vita tirare fino a mattina.

#5 – Berghain, Berlino, Germania

Probabilmente il più famoso club di techno del mondo, della storia. Ha aperto i battenti nel 2004 ed è situato nei pressi della stazione Ostbahnhof. Il club occupa i locali di una vecchia centrale elettrica di Berlino Est. La sala principale è alta 18 metri e può ospitare fino a 1.500 persone. Una notte al Berghain è un’esperienza indimenticabile: atmosfere uniche al mondo, gente che potrebbe essere appena atterrata da qualche pianeta lontano, in un ambiente che all’inizio spaventa ma poi lentamente seduce. A patto di riuscire a superare la celebre selezione all’ingresso, i cui criteri di scelta sono tanto inflessibili quanto misteriosi.

#4 – Fabric, Londra, UK

Noto per la varietà degli stili musicali, dei DJ che vanno alla consolle e per la serie di mix che vengono prodotti con il marchio Fabric. Questo locale da 1600 persone negli anni è diventato uno dei luoghi simbolo della scena dance britannica.

#3 – Studio 54, New York, USA

Il paradiso edonista della Grande Mela ha segnato tre decadi della storia del clubbing. Celebrato anche da cinema e letteratura, ha ospitato nei suoi locali centinaia di persone ogni sera, tra cui moltissimi artisti e personaggi pubblici. Una vera e propria istituzione della scena dance internazionale, anche se più per il mito che si era creato intorno al locale che per la qualità o identità della musica.

#2 – The Warehouse, Chicago, USA

Semplicemente il luogo di nascita della musica house. Indissolubilmente legato al nome del suo DJ resident Frankie Knuckles, il Warehouse è stato lanciato dal passaparola all’interno della comunità LGBT di Chicago, che per anni lo ha considerato come la sua chiesa. Dopo la partenza di Knuckles, il club ha continuato la sua attività con il nome di Music Box, sotto la direzione artistica del DJ Ron Hardy.

#1 – Paradise Garage, New York, USA

Dalla sua apertura nel 1977, alla chiusura nel 1987, questo garage del Greenwich Village convertito in club è stato il luogo dove la moderna disco dance ha visto la luce, gli stili hanno preso forma e le notti hanno preso colore. Il Paradise Garage è il uogo dove il format attuale, focalizzato sul DJ resident, ha preso forma. La figura di Larry Levan merita da sola un articolo monografico, amico intimo, tra l’altro, di quel Frankie Knuckles che figura poche righe qui sopra. Il club era famoso per il suo pubblico molto alternativo e per la rigidissima selezione all’ingresso, dove qualsiasi pacchianeria e ostentazione di ricchezza era severamente sanzionata con il diniego del door-man. Praticamente tutto l’opposto dello Studio 54, di cui questo club costituisce il perfetto alter ego.

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Fonti: Billboard.com

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