Conduttore televisivo: niente segreti, solo quattro regole

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Conduzione televisiva: quali segreti per diventare un bravo conduttore tv? In realtà non ce ne sono ma tenendo a mente alcune regole sicuramente ci si mette sulla buona strada per diventare un vero professionista del tubo catodico. Perché conduttori televisivi si può diventare.

Scaletta del conduttore televisivo

Il primo aspetto da tenere in considerazione è l’organizzazione e la pianificazione di tutta la trasmissione. Questo significa una sola cosa: redigere una scaletta precisa e dettagliata. Ovviamente la trasmissione deve essere aperta con una sorta di sommario, un po’ come succede per i telegiornali, in cui i titoli di apertura hanno la funzione di presentare i contenuti o i servizi in scaletta. Con un’ introduzione efficace, comunque, si ottiene un altro risultato: si stuzzica l’attenzione di chi ascolta che può essere catturato sottolineando con enfasi gli aspetti trattati.

Il ritmo della trasmissione

I tempi televisivi sono molto importanti. L’attenzione del telespettatore deve essere tenuta sempre alta e vanno evitate pause prolungate perché il rischio è che avvenga una vera e propria sciagura: si cambi canale. Per questo motivo si deve conoscere bene il linguaggio della tv, la “grammatica” che questa impone, per evitare di commettere errori. Ovviamente, sono da bandire monologhi degli ospiti in studio perché l’interazione con il conduttore sicuramente tiene alta la soglia di attenzione e stimola la curiosità di chi ascolta. Nel caso di servizi giornalistici all’interno di programmi contenitore o di telegiornali, è buona norma comunque non andare oltre il minuto, al massimo il minuto e mezzo. Altrimenti si genera un inevitabile effetto noia e i contenuti esposti potrebbero perdere la loro originaria incisività. Nel caso fosse necessario realizzare servizi più lunghi, anche di natura non strettamente giornalistica, il consiglio è quello di affidarsi ad un esperto tecnico di montaggio in grado di dare il ritmo giusto al racconto, magari attraverso l’inserimento di musiche, effetti video, schede riassuntive o infografiche.

La voce nella conduzione televisiva

La prima norma da osservare è il ricorso ad una dizione corretta. Per un conduttore tv parlare senza un riconoscibile accento è un requisito importante. Conoscere la perfetta pronuncia delle parole e riconoscere i difetti di ognuno è un lavoro molto lungo che richiede applicazione ed esercizio ma nel tempo i risultati sono assolutamente gratificanti. Ci sono alcune voci che catturano semplicemente per come pronunciano le parole. Messa a punto la dizione, il passo successivo è soffermarsi sull’utilizzo della voce per trasmettere emozioni al telespettatore. Un’intonazione fredda e professionale è tipica di alcuni conduttori che preferiscono non influenzare la percezione di un racconto, come una notizia, con una particolare intonazione delle voce. Infatti raccontare una vicenda con il sorriso e con una voce più allegra o con un volto serioso e una voce misurata può trasmettere allo spettatore diverse informazioni aggiuntive. Ad esempio: l’enfasi di una telecronaca di una partita di calcio trasmette concitazione e fervore sportivo mentre i conduttori dei salotti tv ovviamente utilizzano toni più morbidi e rilassati.

Il lavoro di squadra per il conduttore televisivo

È bene tener presente che quello di conduttore televisivo non è un lavoro solitario. Quindi, se non si ha l’attitudine alla collaborazione e allo spirito di squadra è bene lasciar perdere. Infatti, il buon conduttore televisivo lavora a stretto contatto con il regista con cui pianifica le riprese e con cui concorre alla redazione della scaletta. Nel caso di trasmissioni di approfondimento giornalistico, inoltre, il conduttore tv lavora a stretto contatto con i giornalisti che hanno realizzato i servizi, per poterli “lanciare” al meglio. Non solo: lo studio tv è sempre affollato di tecnici audio, operatori di ripresa e alle volte anche truccatori e consulenti di immagine. Concorrono anche loro al successo di un trasmissione televisiva, e per questo è opportuno che il conduttore instauri un rapporto proficuo con queste figure professionali.

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