Come diventare wedding planner: le otto virtù fondamentali

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Organizzare un matrimonio è come mettere in scena una pièce teatrale: è un evento con due protagonisti e molti comprimari, in cui sono previste delle scene, ed è sufficiente un solo errore – da parte di un fornitore o di una comparsa (ospite) – per rovinare l’intera rappresentazione. Quindi tutto congiurerà contro la povera wedding planner, che avrà l’ingrato compito di parare i colpi della sfortuna e dell’incompetenza. Oggigiorno molte persone si chiedono come diventare wedding planner, però prima di intraprendere corsi e stage forse è bene capire se si è portati per questo mestiere, che appare sicuramente affascinante ma che richiede qualità personali e professionali ben è precise; vediamole insieme. Per diventare wedding planner bisogna essere persone… CALME. Chiamatelo sangue freddo, oppure tranquillità interiore, o distacco emotivo. Praticate lo Yoga o la meditazione zen o gli impacchi di camomilla… ogni tecnica è legittima pur di ottenere quella sana freddezza e lucidità mentale che vi sarà necessaria quando dovrete affrontare i molti accadimenti che inesorabilmente minacceranno il vostro ordine organizzativo. Ma ricordate la regola base: tutto si può risolvere. CREATIVE. Il wedding planner di successo si riconosce per l’originalità e il buon gusto dei temi di design che propone ai clienti e per la cura certosina della loro realizzazione. Partendo dalla personalità della sposa e dai suoi riferimenti culturali e visuali. Particolarmente importante è il dress code: un matrimonio diventa memorabile anche grazie a scelte stilistiche coraggiose. DISPONIBILI. Se vi state chiedendo come diventare wedding planner, forse prima dovreste onestamente verificare quanto siete disposte a rimanere sempre connesse, giorno e notte, via cellulare e via web. Perché il livello di ansia dei neo-sposi e il numero di grane che si scatenerà nell’ultima settimana travalicherà di molto i confini delle otto ore di lavoro giornaliere previste dai contratti collettivi nazionali. FLESSIBILI. Il perfetto wedding planner ha sempre una cartuccia di riserva. Il meteo minaccia di rovinare la giornata? Avrete già previsto uno spazio al chiuso o un tendone dove spostare gli ospiti. La sposa ha un calo di zuccheri mentre la make up artist sta dando gli ultimi ritocchi ai boccoli? Un succo di frutta emergerà magicamente dalla vostra borsa. Allo sposo si è scucito un taschino? Un kit da cucito risolverà in un lampo. Sempre avere a portata di mano un piano B. E magari anche uno C. ORGANIZZATE. Su una parete del vostro ufficio dovrete avere una timeline per ogni matrimonio che state curando. Dovete avere dimestichezza con le to-do list, non solo usandole, ma anche consultandole spesso. Tutto deve essere scritto e verificato. Fondamentale avere sul desktop del computer cartelle distinte per ogni evento e all’interno un file con tutti i recapiti dei vari fornitori. E non dimenticate la burocrazia, il matrimonio è anche un atto legale. PUNTIGLIOSE. Ok, lo diciamo chiaramente, per diventare wedding planner di successo dovrete essere dei maniaci del controllo. Verificare tutto, supervisionare ogni dettaglio, controllare ogni informazione, anche quelle apparentemente semplici, come ad esempio il numero totale degli ospiti. Per la nota legge di Murphy in ogni angolo cieco sta parcheggiato un guaio. Diventare wedding planner vuol dire anche controllare che il fotografo si ricordi di scattare tutte le foto strettamente necessarie per il book e per il bon ton. Vuol dire ricordarsi di lavare il riso, che se no macchia gli abiti scuri. Considerare la stagione e l’ambiente e prevedere rimedi contro gli insetti fastidiosi. Controllare tutte le location attentamente, soprattutto per quanto riguarda i bagni e i parcheggi. CAPACI DI FARE I CONTI. Una delle prime cose che mettono in chiaro i futuri sposi è il budget stanziato per l’intero evento. Considerate che solo il banchetto si prende più o meno il 50% dell’ammontare, che il numero di fornitori può arrivare anche a una decina, e che ognuno di loro richiederà procedure di pagamento, documenti da firmare e burocrazia fiscale. Quindi un brava wedding planner dovrà essere anche un po’ un contabile. RESISTENTI. Mi raccomando, ricordate che sarà una maratona lunga molti mesi (in media 9) e che l’ultimo giorno, quello del traguardo, durerà 36 ore. Se volete diventare wedding planner dovrete essere fisicamente e mentalmente preparate e sapervi ritagliare un minuto o due di riposo ogni tanto, quando possibile, se possibile. Se pensate di avere tutte queste qualità allora il mestiere di wedding planner potrebbe essere quello giusto per voi. Fonti: Circuitolavoro.it/ http://www.vanityfair.it/mybusiness Lavoroefinanza.soldionline.it

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