Champions League 2017-2018: la distribuzione dei ricavi

 In News

Partiti tutti i campionati di calcio in Europa, ora è il turno della Champions League 2017-2018 (sito ufficiale), che segna cosi l’inizio definitivo della nuova stagione calcistica. Una competizione che, oltre ad essere la più prestigiosa tra i club, è anche la più ricca, in virtù degli alti premi che distribuisce ogni anno alle società partecipanti.

Il torneo vedrà al nastro di partenza 32 squadre, che si sfideranno in una prima fase a gironi in cui a qualificarsi saranno le prime due classificate. Dagli ottavi in poi le sfide saranno tutte ad eliminazione diretta con doppio confronto (andata e ritorno), mentre la finale sarà disputata in gara unica a Kiev (Ucraina) il 26 maggio 2018.

La UEFA ha comunicato che ai club partecipanti alla Champions League 2017-2018 verranno distribuiti 1.318,9 miliardi di Euro. Analizziamo il metodo di ripartizione dei ricavi.

Champions League 2017-2018: metodo di distribuzione dei premi

Il montepremi di 1.318,9 miliardi di Euro stanziato dall’UEFA viene suddiviso tra i club con quote fisse e quote variabili di mercato (definite market pool): le prime assorbono circa il 60% del premio totale, pari a 761,9 milioni di euro, le seconde, invece, il restante 40% circa, ovvero 507 milioni di euro.

Le quote fisse

Champions League 2017-2018 la distribuzione dei ricavi istituti professionali 1Le quote fisse prevedono un minimo garantito di 12,7 milioni di euro per ogni club partecipante alla fase a gironi, più dei bonus per i risultati ottenuti: 1,5 milioni di euro ad ogni vittoria e 500 mila euro per ogni pareggio.

Man mano che i club avanzano alle fasi successive della competizione, ricevono altre quote supplementari, cosi suddivise:

  • Ottavi di finale: 6 milioni di euro
  • Quarti di finale: 6,5 milioni di euro
  • Semifinali: 7,5 milioni di euro
  • Finale: vincitrice 15,5 milioni di euro / seconda classificata 11 milioni di euro

La quota fissa massimo che può incassare un club è di 57,2 milioni di euro.

Market pool

La quota variabile viene calcolata in base al “valore proporzionale di ogni mercato televisivo rappresentato dalle squadre che partecipano alla UEFA Champions League (dalla fase a gironi in avanti) e ripartiti tra le squadre della stessa federazione”.

Il market pool di ogni club è determinato da cinque fattori:

  1. Ammontare effettivo del market pool;
  2. Composizione effettiva della UEFA Champions League 2017-2018;
  3. Numero di squadre della stessa federazione;
  4. Classifica di tali squadre nel campionato nazionale precedente;
  5. Risultati di tali squadre nell’edizione di UEFA Champions League a venire.

Il market pool per le squadre italiane

Il market pool delle tre squadre italiane (Juventus, Roma e Napoli) partecipanti alla Champions League 2017-2018 ammonta a 110 milioni di euro, suddiviso in due parti uguali da 55 milioni l’una. La prima parte viene assegnata in base al piazzamento dei club nell’ultimo campionato nazionale: il 50% (27,50 milioni) sarà percepito dalla Juventus Campione d’Italia, il 35% (19,25 milioni) dalla Roma seconda classificata, e il restante 15% (8,25 milioni) dal Napoli terzo in classifica.

I secondi 55 milioni di euro del market pool, invece, vengono distribuiti in base al numero di partite disputate nella Champions League 2017-2018 in relazione a quelle giocate dalle altre squadre della stessa nazione. Quindi, meno partite disputeranno Roma e Napoli, più alta sarà la seconda parte di market pool che incasserà la Juventus (o viceversa).

Premio di solidarietà

La UEFA, inoltre, attribuisce un premio di solidarietà di 260 mila euro a tutte le squadre vincitrici del proprio campionato nazionale che non si qualificano alla fase a gironi della Champions League 2017-2018.

Per la partecipazione alle qualificazioni, chi non raggiunge la fase successiva riceve le seguenti somme:

  • € 220 mila per il primo turno di qualificazione
  • € 320 mila per il secondo turno
  • € 420 mila per il terzo turno (solo squadre eliminate)

La Champions League 2017-2018 si appresta ad essere una competizione, oltre che prestigiosa per i numerosi campioni che vi partecipano, anche molto ricca per i club che ne prendono parte. Motivo per il quale la qualificazione ad essa è l’obiettivo principale di molti club europei.

Hai la passione per il calcio? Scopri di più sui corsi sportivi di Istituti Professionali

Recent Posts
Contattaci

Ciao, sono Valentina, la tua consulente di Istituti Professionali, di cosa hai bisogno?

Calciomercato 2017 i conti in tasca alla Serie A (parte 2) istituti professionaliVAR la tecnologia in aiuto agli arbitri