Affare Bonucci: l’impatto sulle casse di Juventus e Milan

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Nessuno se lo aspettava. Un fulmine a ciel sereno per gli juventini, un sogno ad occhi aperti per i milanisti. Nei giorni scorsi si è concluso uno dei trasferimenti più clamorosi del calciomercato 2017: dopo sette stagioni, sei Scudetti, tre Coppe Italia e tre Supercoppe Italiane, il difensore della nazionale italiana Leonardo Bonucci lascia la Juventus per approdare al nuovo Milan dei cinesi. Un affare chiuso in poche ore grazie all’intermediazione del procuratore del difensore, Alessandro Lucci, e all’intraprendenza e alla tenacia del duo milanista Fassone-Mirabelli. Un trasferimento che ha scatenato l’ira dei tifosi juventini sui social, sentitisi traditi da colui che aveva più volte giurato amore ai colori bianconeri, leader e perno della squadra di Max Allegri: quel Max Allegri che probabilmente ha sancito la fine del rapporto tra il difensore viterbese e la Vecchia Signora. Già, perché i rapporti tra i due si erano ormai rovinati dopo la furibonda lite nel post match col Palermo, la tribuna di Oporto e gli strascichi lasciati dalla sconfitta nella finale di Champions League di Cardiff. Ma nessuno si aspettava un epilogo del genere, con una cessione ad una (ormai) diretta concorrente, soprattutto dopo i rifiuti ai corteggiamenti di Antonio Conte (Chelsea) e di Pep Guardiola (Manchester City), pronti a ricoprire d’oro sia la Juventus sia lo stesso Bonucci.
Dall’altra sponda, invece, un fiume di tifosi festanti hanno accolto il giocatore all’arrivo a Milano per la firma sul contratto. Un’euforia che da quelle parti non si vedeva da anni, con il tifoso milanista che sogna di rompere definitivamente l’egemonia in Italia dei bianconeri, e riportare finalmente sotto la Madonnina quel tricolore che manca dalla stagione 2010-2011. E data la campagna acquisti faraonica portata avanti sin qui dai nuovi proprietari cinesi, il sogno è tutt’altro che irrealizzabile.
Entriamo adesso più nello specifico, e andiamo ad analizzare l’impatto che questo affare avrà sul bilancio delle due società.

L’impatto della cessione di Bonucci sul bilancio della Juventus

Immagine del sito www.calcioefinanza.it

Il 14 luglio la Juventus ha ufficializzato la cessione di Bonucci con il seguente comunicato:
“Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto l’accordo con la società A.C. Milan per la cessione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Leonardo Bonucci per un corrispettivo di € 42 milioni pagabili in tre esercizi.
Tale operazione genera un effetto economico positivo di circa € 39,5 milioni.”

Cosa significa quest’ultima frase? Che la Juventus registrerà una plusvalenza di € 39,5 milioni da iscrivere nel bilancio della stagione 2017-2018. Ma come si ottiene una plusvalenza? Quando un club acquista un giocatore, il costo del suo cartellino viene suddiviso per ogni anno previsto dalla durata del contratto stipulato (ammortamento), generando al termine di ogni stagione un valore residuo del cartellino, che rappresenterà il termine di confronto con il prezzo di cessione per stabilire l’eventuale plusvalenza. Nel caso specifico, Bonucci è stato acquistato nel 2010 dal Bari per circa 15,5 milioni di euro, pertanto sul bilancio della Juventus al 30 giugno 2017 (al settimo anno quindi) avrà un valore residuo del cartellino di circa 2,5 milioni di euro: sottraendo questa quota ai 42 milioni spesi dal Milan per acquistare il giocatore, si ottiene la plusvalenza di € 39,5 milioni riportata nel comunicato.
A questa plusvalenza va poi sommato il risparmio che la Juventus avrà sull’ingaggio del giocatore. Bonucci aveva da poco rinnovato il suo contratto fino al 2021, portando il suo stipendio a 5 milioni di euro netti a stagione: la cessione causerà, quindi, un risparmio per la Juventus di 9,25 milioni lordi nella stagione 2017-2018.
Inoltre, la società bianconera avrà un ulteriore risparmio di circa 0,62 milioni, corrispondente alla quota di ammortamento del cartellino del giocatore della stagione 2017-2018.
La cessione di Bonucci al Milan, quindi, dovrebbe avere un effetto economico positivo sul prossimo bilancio juventino di circa 49,38 milioni, pari alla somma della plusvalenza (39,5) con il risparmio sull’ingaggio (9,25) e col minore ammortamento (0,62).

L’impatto dell’acquisto di Bonucci sul bilancio del Milan

Bonucci nella sede del Milan

Foto del sito ufficiale www.acmilan.com

Il nuovo Milan dei cinesi ha sin qui stupito tutti con un mercato faraonico, in cui ha già speso la bellezza di 185 milioni di euro (dati riportati da Transfermarkt), portandolo di diritto in testa alla classifica delle proprietà straniere che hanno investito di più al primo anno di gestione del club. L’obiettivo dichiarato dalla società è quello di qualificarsi alla Champions League 2018-2019, e i 10 acquisti conclusi finora dimostrano che i rossoneri hanno tutta l’intenzione di raggiungerlo. Fiore all’occhiello di questo mercato è appunto Leonardo Bonucci, che ha stipulato con il Milan un contratto fino al 2022 da 6,5 milioni di euro all’anno fissi più diversi bonus, che ne arricchiranno lo stipendio complessivo, rendendolo uno dei giocatori più pagati della serie A e uno dei difensori più pagati al mondo. Cerchiamo ora di capire l’impatto che il suo acquisto avrà sul bilancio del Milan. Il costo del cartellino, 42 milioni, diviso per i 5 anni di contratto, produrrà un ammortamento annuale di circa 8,4 milioni di euro, che sommati ai circa 12 lordi all’anno di stipendio, fanno si che questo acquisto avrà un impatto di 20,4 milioni di euro sul prossimo bilancio dei rossoneri. Una cifra che potrebbe aumentare in virtù dei già citati bonus previsti nello stipendio.

Nota: valori in milioni di euro

Dal punto di vista economico, quindi, l’affare Bonucci ha prodotto una grande plusvalenza per la Juventus, e un costo annuale relativamente moderato per il Milan. Spetterà come sempre al campo dirci chi avrà fatto veramente l’affare.

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